Introduzione ai pagamenti online

Questa guida offre una panoramica generale dei pagamenti online e ne affronta i vari aspetti a seconda dei diversi modelli aziendali.

  1. Introduzione
  2. Concetti di base sui pagamenti
    1. Flusso dei pagamenti online
    2. Costi connessi ai pagamenti online
  3. Per tutte le aziende che accettano pagamenti online
    1. Sequenza dei pagamenti online
    2. Modalità di pagamento globali
    3. Simplify sales tax, VAT, and GST compliance
  4. Per i rivenditori online
  5. Per aziende SaaS e attività che erogano servizi in abbonamento
  6. Per piattaforme e marketplace
  7. Ulteriori letture
  8. Glossario sui pagamenti

Questa guida fornisce le nozioni fondamentali sui pagamenti online e ne illustra le differenze in base ai modelli aziendali più comuni: commercianti online, aziende SaaS e di servizi in abbonamento, piattaforme e marketplace. Inizia dalla lettura delle nozioni fondamentali sui pagamenti e di quello che tutte le aziende devono sapere sui pagamenti online, quindi passa direttamente alla sezione relativa al tuo modello aziendale.

Abbiamo anche compilato un elenco dei termini specifici più comuni con le relative definizioni, così se non conosci il significato di qualsiasi espressione presente in questa guida potrai consultare il glossario.

Se desideri iniziare ad accettare subito pagamenti online, consulta la nostra documentazione per iniziare.

Concetti di base sui pagamenti

Prima di approfondire i dati di pagamento per i diversi modelli aziendali, è utile comprendere con maggiore chiarezza il funzionamento dei pagamenti, ovvero in che modo il denaro transiti da un cliente alla tua azienda e come le banche facilitino tali trasferimenti, senza contare i costi di sistema. Una volta compresi i fondamenti dei pagamenti online avrai un quadro più chiaro delle sfumature della configurazione dei pagamenti per il tuo modello aziendale.

Flusso dei pagamenti online

Per ogni transazione online vi sono essenzialmente quattro parti coinvolte:

  1. Titolare della carta: la persona che possiede la carta di credito

  2. Esercente: il titolare dell'attività

  3. Banca acquirente: una banca che elabora i pagamenti con carta di credito per conto dell'esercente e li instrada attraverso i circuiti delle carte (come Visa o Mastercard) fino alla banca emittente. A volte gli acquirenti possono anche collaborare con una terza parte per ottimizzare l'elaborazione dei pagamenti.

  4. Banca emittente: la banca che concede credito ed emette carte ai consumatori per conto dei circuiti.

Per accettare pagamenti con carta online è necessario rapportarsi con ciascuna delle parti summenzionate tramite un singolo fornitore di servizi di pagamento o creando le proprie integrazioni.

Innanzitutto, è necessario creare un conto bancario aziendale e stabilire una relazione con una banca acquirente o un elaboratore di pagamenti. Banche acquirenti ed elaboratori aiutano a instradare i pagamenti dal sito web di un'azienda ai circuiti delle carte, come ad esempio Visa e Mastercard. A seconda della configurazione è possibile collaborare con una banca acquirente (che mantiene i rapporti con i circuiti) e un elaboratore (che collabora con la banca acquirente per facilitare le transazioni) distinti, oppure un'unica figura in grado di erogare entrambi i servizi.

Per acquisire in modo sicuro i dati di pagamento potrebbe essere necessario anche un gateway, che aiuta a proteggere adeguatamente le informazioni. I gateway utilizzano spesso la tokenizzazione per rendere anonimi i dati di pagamento e tengono celate le informazioni sensibili, una prassi che aiuta le aziende a soddisfare le norme di sicurezza a livello di settore denominate standard PCI.

Un unico fornitore può offrire servizi di gateway, elaborazione e acquisizione che possono aiutarti a semplificare i tuoi pagamenti online. Il fornitore dei servizi di pagamento può anche creare integrazioni dirette con i circuiti delle carte, contribuendo a ridurre le dipendenze da terze parti.

Quando si accetta un pagamento online, il gateway crittografa in modo sicuro i dati da inviare alla banca acquirente e quindi ai circuiti delle carte. I circuiti delle carte comunicano quindi con la banca emittente, che conferma o nega il pagamento (le regole o i requisiti normativi delle banche possono talvolta richiedere un'autenticazione aggiuntiva della carta, come il 3D Secure, prima di accettare il pagamento). La banca emittente ritrasmetterà il messaggio al gateway o alla banca acquirente affinché sia possibile confermare il pagamento con il cliente (ad esempio mostrando un messaggio "pagamento accettato" o "pagamento rifiutato" sul tuo sito web).

Descrive il flusso di pagamento online per i pagamenti una tantum in dollari statunitensi negli Stati Uniti. Le aziende che vogliono espandersi a livello internazionale potrebbero dover individuare una banca partner e stabilire relazioni a livello locale. Oppure, se si introduce un nuovo prodotto e si desidera iniziare a emettere addebiti ai clienti su base ricorrente, è necessario non solo accettare il numero della carta di credito ma anche avviare e riscuotere con precisione i pagamenti secondo una cadenza prestabilita. Occorre inoltre creare una logica in grado di supportare diversi modelli tariffari, capire come recuperare i pagamenti non riusciti e gestire le quote proporzionali ogni volta che un cliente decide di cambiare il proprio piano, solo per citare alcuni aspetti fondamentali.

Costi connessi ai pagamenti online

Ogni transazione elaborata attraverso questo sistema quadripartito è accompagnata da tutta una serie di commissioni, che vengono stabilite dai circuiti delle carte come Visa, Mastercard, Discover, American Express e altre sono di natura interbancaria o di schema.

Le commissioni interbancarie rappresentano in genere la parte più cospicua dei costi connessi a una transazione. L'importo viene trasferito alla banca emittente poiché è quest'ultima ad assumersi il rischio maggiore, dal momento che concede crediti o servizi bancari al titolare della carta.

Le commissioni di schema vengono riscosse dagli stessi circuiti e possono includere commissioni relative ad autorizzazioni e transazioni transfrontaliere. Le commissioni possono inoltre essere valutate sulla base di rimborsi e altri servizi erogati dal circuito.

L'insieme di tutte queste commissioni costituisce i costi del circuito. Tali costi variano a seconda del tipo di carta, della posizione della transazione, del canale utilizzato (online o in negozio) e del codice di categoria dell'esercente (MCC). Ad esempio, una transazione effettuata con una carta di credito a premi comporterà costi del circuito più elevati rispetto a una transazione con una carta non a premi, in quanto le banche utilizzano spesso queste commissioni al fine di sostenere le spese relative ai programmi a premi.

Con i prezzi standard a consumo di Stripe avrai a disposizione una sola tariffa trasparente per tutti i pagamenti con carta; in questo modo i costi legati ai pagamenti saranno più prevedibili. Ulteriori informazioni.

Per tutte le aziende che accettano pagamenti online

Questo paragrafo tratta due argomenti importanti per tutte le aziende che accettano pagamenti: come la sequenza dei pagamenti online sia in grado di aumentare la conversione e in che modo l'aggiunta delle modalità di pagamento più funzionali possa consentire di espandere il pool di potenziali clienti.

Sequenza dei pagamenti online

Ogni transazione si articola in tre fasi che precedono il perfezionamento dell'acquisto: completamento del pagamento, protezione dalle frodi e accettazione da parte del circuito. La conversione avviene quando una transazione va a buon fine.

Attraverso ogni fase della sequenza, il gruppo di potenziali clienti può ridursi gradualmente. Se la procedura di pagamento è troppo lunga o articolata, rischi di perdere una parte dei clienti. Inoltre, calcolando il numero delle frodi e dei tassi medi di accettazione delle transazioni, il gruppo può ridursi ancora di più.

È importante comprendere l'interazione tra i vari passaggi per ottimizzare l'intera sequenza. Ciò vale soprattutto per le aziende che impiegano vari team per la gestione separata di pagine di pagamento, rilevamento di frodi e accettazione del circuito, ognuno dei quali incaricato di ottimizzare la procedura secondo le proprie metriche di riferimento. Ad esempio, se il team addetto al completamento pagamento si concentra esclusivamente sulla riduzione dei tassi di abbandono del carrello potrebbe richiedere meno informazioni sui clienti per ridurre complessità e tempi di attesa. Tuttavia, tale approccio risulta più vulnerabile alle frodi in quanto non prevede sempre l'acquisizione di informazioni come l'indirizzo di addebito completo o il codice postale per convalidare le transazioni.

In questo paragrafo ti forniremo una panoramica della sequenza dei pagamenti online e illustreremo le migliori pratiche per aumentare la conversione.

Progettazione dei migliori moduli di pagamento

La sequenza dei pagamenti online inizia con l'esperienza di pagamento, con i clienti che inseriscono i propri dati di pagamento per acquistare beni o servizi. In questa fase è necessario acquisire dettagli sufficienti per verificare che i clienti siano realmente chi dicono di essere, evitando tuttavia di prolungare eccessivamente ila procedura al fine di abbattere il tasso di abbandono.

Se il modulo di pagamento è troppo articolato, rischi di perdere le vendite degli acquirenti più probabili, ovvero i clienti con articoli già nel carrello e tutte le intenzioni di completare un acquisto. Infatti, l'87% dei clienti abbandona un acquisto se la procedura di pagamento è troppo complicata.

Per migliorare il tasso di completamento dei pagamenti occorre in primo luogo analizzare la procedura dal punto di vista del cliente e individuare eventuali lungaggini che potrebbero indurlo ad abbandonare il carrello. Presta attenzione al tempo di caricamento del sito e al numero di campi presenti nel modulo, verificando inoltre se la procedura di pagamento supporta la funzione di compilazione automatica.

I migliori moduli di pagamento sono funzionali all'esperienza d'uso. Ad esempio, è buona norma offrire moduli di pagamento reattivi, in grado di ridimensionarsi automaticamente sullo schermo più piccolo di un dispositivo mobile e dotati di un tastierino numerico che compare quando al cliente viene richiesto di inserire i dati della carta. Valuta inoltre l'opportunità di supportare wallet come Apple Pay o Google Pay, così da bypassare l'immissione manuale dei dati.

Se la tua azienda ambisce a espandersi a livello internazionale, il modulo di pagamento deve essere in grado di soddisfare le esigenze di ogni mercato. Un buon punto di partenza consiste nel permettere ai clienti di pagare nella valuta locale, ma occorre supportare anche le modalità di pagamento locali per offrire un'esperienza più completa. Ad esempio, più della metà dei clienti nei Paesi Bassi preferisce pagare con iDEAL, una modalità di pagamento che trasferisce direttamente i fondi dal conto bancario di un cliente all'azienda.

Il numero della carta può anche indicare la posizione geografica di un cliente, consentendo di modificare dinamicamente i campi del modulo al fine di acquisire le informazioni corrette per ciascun paese. Ad esempio, se il tuo modulo riconosce una carta del Regno Unito, dovrai aggiungere un campo relativo al codice postale. Se il modulo riconosce una carta americana, dovrai modificare il campo dedicato in "ZIP code".

Stripe Checkout è una pagina di pagamento temporanea pensata per promuovere la conversione. Visualizza dinamicamente i wallet quando occorre e supporta 15 lingue permettendo ai clienti di utilizzare un modulo di completamento del pagamento personalizzato e pertinente. Trova ulteriori informazioni qui.

Gestione del rischio online

Il passo successivo consiste nel valutare se una transazione sia lecita o fraudolenta. La maggior parte dei pagamenti non autorizzati è orchestrata da truffatori che fingono di essere clienti legittimi utilizzando carte e numeri di carte rubati.

Ad esempio, se un truffatore effettua un acquisto sul tuo sito web utilizzando un numero di carta rubato che non è stato segnalato, è comunque possibile che il pagamento venga elaborato correttamente. Quindi, quando il titolare della carta avrà scoperto l'utilizzo fraudolento della carta, si rivolgerà alla sua banca contestando il pagamento e richiedendo uno storno. Nonostante sia possibile contestare lo storno presentando prove sulla validità del pagamento, i regolamenti dei circuiti delle carte tendono a favorire il cliente nella maggior parte delle contestazioni. Se la tua azienda perde una controversia, perde anche l'importo della transazione oggetto di reclamo. E tu, in quanto titolare, dovrai anche pagare una commissione di storno, ovvero il costo associato alla banca che annulla il pagamento con carta.

Sebbene gli storni facciano parte del meccanismo di accettazione dei pagamenti online, il modo migliore per gestirli è impedire che ve ne siano le condizioni. A tal fine è possibile adottare due approcci distinti: logica basata su regole e machine learning.

Il rilevamento delle frodi basato su regole opera secondo la logica "se accade X, allora fai Y" creata appositamente e gestita su base continuativa da analisti specializzati. Si può ad esempio ricorrere al blocco di tutte le transazioni da un determinato paese o indirizzo IP oppure una volta superata la soglia di un determinato importo in dollari. Tuttavia, poiché questa logica si basa su regole rigide, essa non riconosce modelli nascosti né si adatta allo spostamento dei vettori di frode analizzando le informazioni oltre i parametri definiti. Di conseguenza, gli analisti cercano costantemente di tenere il passo creando manualmente nuove regole dopo aver rilevato le frodi piuttosto che contrastarle in modo proattivo.

D'altra parte, la gestione delle frodi basata sul machine learning può sfruttare i dati delle transazioni per addestrare algoritmi in grado di apprendere e adattarsi. Alcuni modelli di machine learning imitano il comportamento dei revisori umani, mentre altri sono addestrati da milioni di punti dati. Tali modelli imparano a distinguere le transazioni legittime da quelle potenzialmente fraudolente. Alcuni di questi sono addirittura in grado di addestrarsi da soli, prerogativa che li rende più scalabili ed efficienti rispetto alla logica basata su regole.

Ad esempio, supponiamo che un cliente che abbia un comportamento di navigazione normale, ma un indirizzo IP sospetto, voglia acquistare qualcosa dal tuo sito. Il machine learning stabilisce l'importanza di ciascuno dei segnali rilevati. Ad esempio, la transazione dev'essere rifiutata esclusivamente in base all'indirizzo IP? Un sistema basato su regole può bloccare tutte le transazioni da quella posizione, tuttavia un modello di machine learning dovrebbe essere in grado di distinguere tra transazioni lecite e illecite ponderando la posizione insieme a tutte le altre informazioni disponibili, in modo da determinare la probabilità che un determinato pagamento si traduca in uno storno.

La combinazione di questi due approcci, ovvero la logica basata su regole e la gestione delle frodi tramite il machine learning, può rivelarsi una soluzione potente e personalizzabile. Puoi sfruttare la sofisticatezza del machine learning oppure personalizzare l'approccio e la logica di codifica specifica per la tua attività. Ad esempio, puoi impostare regole personalizzate in base al livello di rischio di un sottoinsieme di utenti e a ciò che acquistano.

Per ulteriori informazioni, consulta la nostra guida sul machine learning per il rilevamento delle frodi.

Stripe Radar è una suite di moderni strumenti per la rilevazione e la prevenzione delle frodi. Si basa sul machine learning adattivo, con algoritmi che valutano ogni transazione in base al rischio di frode e agiscono di conseguenza. Radar è offerto gratuitamente nell'ambito della tariffazione integrata di Stripe. Gli utenti possono effettuare l'aggiornamento a Radar for Fraud Teams per stabilire le proprie logiche basate su regole e utilizzare altri potenti strumenti per professionisti antifrode.

Miglioramento dell'accettazione di rete

L'ultima fase dell'imbuto dei pagamenti online è l'accettazione da parte del circuito della carta: far sì che la banca emittente elabori correttamente il pagamento.

Quando i clienti effettuano un acquisto, la banca emittente riceve una richiesta di pagamento. In base a diversi fattori che spaziano dal saldo disponibile del cliente alla formattazione dei metadati della transazione fino anche alle interruzioni temporanee del sistema, la banca emittente accetterà o rifiuterà la richiesta. Quanto più alto è il tasso di accettazione, tanto più numerose sono le transazioni che sei stato in grado di elaborare correttamente.

Puoi contribuire a ridurre i rifiuti non necessari raccogliendo ulteriori dati o richiedendo dati quali il codice CVC, l'indirizzo di fatturazione e il codice di avviamento postale durante il completamento della transazione. Questi dati forniscono alla banca emittente informazioni supplementari sulla transazione, aumentando le probabilità di accettazione di transazioni legittime.

Stripe aiuta automaticamente a migliorare l'accettazione di rete per le aziende grazie a integrazioni di rete dirette e a collaborazioni specializzate che forniscono ulteriori dati e approfondimenti sulle motivazioni dei rifiuti. Ce ne serviamo per realizzare modelli di machine learning in grado di individuare i metodi ottimali di aggiornamento dei metadati di pagamento per migliorare le opportunità di accettazione. Ulteriori informazioni qui.

Modalità di pagamento globali

Sebbene le carte rappresentino la modalità di pagamento online più diffusa negli Stati Uniti, il 40% dei consumatori fuori dagli Stati Uniti preferisce utilizzare una modalità di pagamento diversa dalla carta di credito, inclusi i trasferimenti bancari e i wallet (per esempio Alipay, WeChat Pay o Apple Pay). Puoi perdere delle vendite per il semplice fatto di non offrire le modalità di pagamento preferite da un target globale.

Per trarre profitto da una base di clienti globale, devi offrire le modalità di pagamento più utilizzate nei paesi in cui operi. I tipi di modalità di pagamento più comuni sono cinque:

  1. Le carte di credito permettono ai clienti di prendere in prestito dei fondi da una banca e di pagare completamente il saldo ogni mese o di restituire l'importo con gli interessi. Le carte di debito effettuano i pagamenti prelevando il denaro direttamente dal conto corrente del cliente anziché avvalersi di una linea di credito.

  2. I wallet, fra cui Apple Pay e Google Pay, consentono ai clienti di pagare elettronicamente prodotti o servizi collegando una carta o un conto bancario. I wallet permettono inoltre di salvare importi direttamente nell'app per mezzo di ricariche.

  3. Gli addebiti e i trasferimenti bancari spostano il denaro direttamente dal conto bancario di un cliente. Gli addebiti sul conto raccolgono le coordinate bancarie del cliente e prelevano i fondi dal suo conto (per esempio, ACH negli Stati Uniti). I trasferimenti di credito si collegano al conto bancario del cliente e trasferiscono a te i soldi (come i bonifici). Esistono anche modalità di pagamento come Giropay in Germania e iDEAL nei Paesi Bassi, che agiscono da intermediari con le banche al fine di facilitare i trasferimenti ma che funzionano più come wallet.

  4. La modalità di*pagamento differito, anche chiamata buy now, pay later o acquista ora, paga dopo, è una tipologia di pagamento in espansione che offre finanziamenti immediati per pagamenti online, normalmente restituiti per mezzo di rate fisse nel tempo. Alcuni esempi sono Afterpay, Klarna e Affirm.

  5. Le modalità di pagamento in contanti, offerte da aziende come OXXO e Boleto, permettono ai clienti di effettuare acquisti online senza un conto bancario. Anziché pagare un prodotto o servizio, i clienti ricevono un voucher scansionabile con il numero di riferimento della transazione che possono presentare presso uno sportello ATM, una banca, un minimarket o un supermercato ed effettuare il pagamento in contanti. Quando il numero di riferimento del pagamento è stato associato all'acquisto iniziale, l'azienda viene pagata e può spedire il prodotto.

Per maggiori informazioni, leggi la nostra guida alle modalità di pagamento.

Stripe ti permette di accettare decine di modalità di pagamento con un'unica integrazione. Ulteriori informazioni.

Simplify sales tax, VAT, and GST compliance

Internet businesses are required to collect indirect taxes in over 130 countries and in most US states; however, staying compliant can be challenging, especially as your business scales. Tax rules and rates change constantly and vary based on what and where you sell. If you ignore these complexities, you risk paying penalties and interest on top of uncollected taxes.

Indirect taxes have various names around the world. Indirect tax is called sales tax in the US, value-added tax (VAT) in Europe, goods and services tax (GST) in Australia and Canada, and consumption tax (JCT) in Japan. The process for collecting these taxes can vary significantly, but the outcome is the same: The end customer pays the tax.

Tax treatments depend on whether you sell a physical or digital product. For physical goods, the tax treatment depends on the ship-from and ship-to locations, plus how each jurisdiction categorizes the product. There are many differences across city, state, and country lines. Digital products (such as online courses or website memberships) can be just as complex. In the US, 40 states tax digital goods, and in the EU, digital products are taxable if they fit certain criteria.

No matter what you are selling, you’ll need to answer these questions to comply with sales tax, VAT, and GST:

  • Where and when am I obligated to collect taxes?
  • How do I register to collect taxes?
  • How much tax should I charge on each product or service?
  • How do I file and remit the money I collect?

For more information about these taxes, read our guides:

Stripe Tax automatically calculates and collects sales tax, VAT, and GST on both physical and digital goods and services in all US states and more than 30 countries. Learn more.

Per i rivenditori online

Leggi questo paragrafo se vuoi vendere prodotti presso punti vendita fisici e non solo sul tuo sito web o app per dispositivi mobili.

Sempre più spesso i rivenditori che hanno avviato la propria attività online riescono ad aprire punti vendita reali, espandendosi sul mercato della vendita in negozio. Dato che il 90% degli acquisti viene ancora perfezionato di persona, le aziende che operano a livello digitale hanno tutte le potenzialità per generare un nuovo flusso di ricavi.

La vera sfida consiste tuttavia nell'incrociare i dati relativi a pagamenti online e di persona. I clienti vogliono interagire con la tua attività allo stesso modo e indipendentemente dal canale di vendita, ragion per cui il processo d'acquisto dev'essere coerente e in linea con il marchio a cui si rivolgono. Ad esempio, gli utenti potrebbero voler usufruire di codici sconto e promozioni sia per gli acquisti online che per quelli effettuati di persona.

Ecco un paio di suggerimenti per espandere la tua attività online e supportare le operazioni di vendita in negozio:

1. Sfruttare l'infrastruttura esistente

Spesso i rivenditori devono rivolgersi a due distinti fornitori di servizi di pagamento: uno per gli acquisti online e l'altro per quelli effettuati in negozio. Ciò richiede due integrazioni e altrettanti account separati nonché una mole di lavoro iniziale raddoppiata, determinando difficoltà di gestione della riconciliazione finanziaria e una sovente circoscrizione dei dati dei clienti all'interno di ciascun account.

Per ovviare a questo problema, cerca di sfruttare l'infrastruttura di pagamento esistente, ovvero quella già impostata per i pagamenti online, anziché demandare a un altro fornitore il processo di attivazione. In questo modo è possibile non solo risparmiare tempo e risorse ma anche rendere l'esperienza d'uso più coerente, semplificando in tal modo il rapporto con la clientela.

Un'esperienza di pagamento unificata consente ai clienti di effettuare acquisti dal proprio smartphone o direttamente in negozio quasi senza accorgersi della differenza. Ad esempio, un cliente potrebbe sottoscrivere un abbonamento presso un punto vendita e continuare a usufruirne online. La modalità di pagamento utilizzata in negozio rimarrebbe salvata nel suo profilo online, da cui potrebbe aggiornare eventuali dettagli o apportare modifiche alla cadenza dell'abbonamento.

2. Supportare carte con chip e wallet per dispositivi mobili

Le carte a banda magnetica aumentano l'esposizione al rischio di un'azienda perché sono facili da copiare e richiedono una serie di passaggi aggiuntivi per crittografare le informazioni di pagamento dei clienti. Di conseguenza le carte munite di chip EMV, che sono più sicure e manlevano le aziende in caso di frode, hanno rappresentato per decenni lo standard principale su vasta scala.

Nel 2015 gli Stati Uniti hanno avviato la transizione verso le carte con chip, che oggi vengono utilizzate per la maggior parte delle transazioni con carta di credito. Tuttavia, alcune aziende utilizzano tuttora lettori meno recenti che supportano le carte a banda magnetica. Ai fini della scelta di un hardware in grado di supportare pagamenti di persona, è importante optare per un lettore di carte più recente che ti permetta di accettare carte munite di chip.

Dovresti inoltre valutare l'opportunità di supportare wallet come Apple Pay e Google Pay per transazioni del genere. Così come le carte munite di chip, i wallet crittografano in modo sicuro i dati di pagamento e riducono al minimo il carico di responsabilità associata a transazioni fraudolente. L'impiego dei wallet migliora inoltre l'esperienza di pagamento, rendendo le transazioni più agevoli e ottimizzate per i clienti.

Stripe Terminal ti aiuta a unificare i tuoi canali online e offline con strumenti di sviluppo flessibili, lettori di carte precertificati e gestione dell'hardware su base cloud.

Per aziende SaaS e attività che erogano servizi in abbonamento

Leggi questo paragrafo se effettui addebiti periodici sull'account dei clienti oppure utilizzi dati di pagamento memorizzati.

Quando si gestiscono ricavi ricorrenti, la procedura di invio e di riscossione dei pagamenti nonché il supporto di vari modelli tariffari costituiscono un percorso denso di complessità. È necessario memorizzare i dati di pagamento dei clienti e programmare gli addebiti con precisione, secondo intervalli di tempo prestabiliti.

Ciò è possibile creando il proprio sistema di pagamento o acquistando un software esistente. In entrambi i casi devi assicurarti che il tuo sistema di addebito sia in grado di accettare ordini ricevuti a seguito di un pagamento effettuato sul web o tramite un dispositivo mobile, effettuare gli addebiti al cliente in base al modello tariffario (ad es. addebito forfettario o tariffe a più livelli) e riscuotere i pagamenti utilizzando qualsiasi modalità preferita dal cliente. Devi inoltre riuscire a far emergere dettagli importanti per le attività ricorrenti, tra cui il tasso di abbandono, i ricavi mensili periodici e altre metriche fondamentali per i servizi in abbonamento o in alternativa integrarli con il tuo sistema di gestione dei rapporti con la clientela o con il sistema contabile.

Che tu decida di creare un software da zero o di acquistarne uno esistente, rifletti sul rapporto costi-benefici dell'operazione. Fai una stima delle risorse di sviluppo necessarie per creare e gestire il software di addebito a fronte delle altre esigenze della tua azienda.

Ecco tre considerazioni sulle aziende SaaS e sulle attività che erogano servizi in abbonamento:

1. Impostare una logica flessibile alla base dei servizi in abbonamento

La logica alla base dei servizi in abbonamento è sorretta da norme regolate da tempistiche e tariffe specifiche, le quali consentono di effettuare con precisione addebiti ai clienti secondo una cadenza prestabilita. Poniamo il caso che tu proponga un solo prodotto e un tariffario di base, ad esempio 25 USD al mese per l'abbonamento a un software: impostare questa logica nel tuo sistema di addebito sarà semplice perché l'importo calcolato in dollari rimane identico indipendentemente dalla mensilità.

Nel tempo potresti espandere la tua attività aggiungendo nuovi prodotti e promozioni. Dovrai assicurarti che la logica alla base dei tuoi abbonamenti sia in grado di gestire questa crescita e ti offra la possibilità di sperimentare vari modelli tariffari, ad esempio abbonamenti a tariffa fissa, per postazione o a consumo, tariffe a più livelli, opzioni freemium e periodi di prova gratuiti. Potresti anche optare per l'offerta di sconti o pacchetti.

Inoltre, la logica alla base dei tuoi abbonamenti dovrà essere sufficientemente flessibile da adattarsi ai clienti che scelgono di cambiare piano di abbonamento. Se un utente vuole passare a un piano più economico a metà del mese, devi essere in grado di ripartire i costi di entrambi i piani e assicurarti che al cliente venga addebitato l'importo giusto da quel momento in avanti.

2. Considerare le esigenze di addebito

Di norma i clienti preferiscono fatture una tantum o che siano relative ad addebiti di un certo valore. Entrambe le soluzioni sono molto comuni per le aziende SaaS che hanno a loro volta altre aziende come clienti.

Quando invii una fattura, prova a riflettere sulla procedura di creazione: tutte le fatture devono contenere le stesse voci o ciascuna di esse dev'essere personalizzata? A seconda dei paesi in cui operi, devi inoltre osservare tutta una serie di requisiti di addebito. Ad esempio, potrebbe essere necessario seguire la numerazione sequenziale delle fatture o impostarne i prefissi a livello del cliente o dell'account.

Successivamente è necessario trovare un modo per inviare le fatture ai clienti. Verifica se preferisci inviarle manualmente via email o se il tuo software di addebito è in grado di automatizzare la procedura.

3. Ridurre al minimo l'abbandono involontario

La maggior parte delle aziende SaaS e di servizi in abbonamento è chiamata ad affrontare la questione dell'abbandono involontario, che si verifica quando un cliente intende pagare per un prodotto ma il suo tentativo di pagamento non va a buon fine a causa di una carta scaduta, di fondi insufficienti o di dati della carta obsoleti: il 9% degli addebiti relativi ai servizi in abbonamento fallisce al primo tentativo a causa di questo problema.

Se alla fine del mese il computo dei pagamenti respinti è trascurabile, è sufficiente inviare un'email o contattare telefonicamente i clienti interessati affinché pongano rimedio alla situazione, magari scegliendo un'altra modalità di pagamento o aggiornando i dati della carta. Tuttavia, tale approccio risulta meno gestibile di pari passo con la crescita di un'attività, laddove i pagamenti non riusciti iniziano a rientrare nell'ordine delle centinaia ogni mese.

Un modo più scalabile per comunicare con i clienti consiste nell'inviare email automatizzate che informano del pagamento non riuscito ogni volta che una carta o una modalità di pagamento vengono respinte.

Oltre a informare i clienti, puoi anche riprovare direttamente a effettuare i pagamenti. Molte aziende reiterano le transazioni non andate a buon fine su base periodica, ad esempio ogni sette giorni: questa prassi è nota come "dunning". Prova a sperimentare con cadenze diverse per individuare la soluzione più efficace per la tua attività o rivolgiti a un fornitore di servizi di pagamento che sia in grado di automatizzare la procedura o e ti consenta di adattarla in base alle preferenze dei tuoi clienti.

Stripe Billing offre una soluzione di addebito completa che consente di creare e gestire logiche di abbonamento e fatture, di accettare qualsiasi modalità di pagamento supportata e di ridurre gli abbandoni involontari grazie a una logica di ripetizione intelligente dei tentativi.

Per piattaforme e marketplace

Questa sezione è dedicata ai gestori di piattaforme software, che consentono ad altre aziende di accettare pagamenti diretti dai propri clienti (come Shopify) e di marketplace, dove i pagamenti riscossi dai clienti vengono successivamente trasferiti sui conti di venditori o fornitori di servizi (ad esempio, Lyft).

Piattaforme e marketplace sono vincolati da requisiti di pagamento tra i più complessi, in quanto accettano denaro per conto di venditori e fornitori di servizi per poi inviarli a questi ultimi tramite bonifico. Di conseguenza è necessario produrre valutazioni molto specifiche, tra cui la verifica dell'identità dei venditori, la gestione conforme dei trasferimenti di denaro, il prelievo di una commissione relativa al costo del servizio da ogni pagamento e la presentazione dei moduli 1099 all'IRS laddove previsto.

Tuttavia, offrendo funzionalità di pagamento ai clienti, è possibile differenziare il proprio marketplace o piattaforma e garantire un valore aggiunto a venditori e fornitori di servizi. In questo modo è possibile aiutarli ad avviare le rispettive attività più rapidamente senza che debbano preoccuparsi di estenuanti procedure di registrazione o della necessità di scrivere il codice per poter essere in grado di accettare pagamenti.

In origine, per aggiungere una funzionalità di pagamento era necessario ottenere un'autorizzazione e agire costantemente come facilitatore dei pagamenti per conto dei circuiti delle carte (come Visa, Mastercard, Discover o American Express). Poiché la tua azienda è considerata garante del flusso dei fondi quando trasferisci denaro tra acquirenti e venditori, i circuiti delle carte applicano normative rigorose. Questa procedura può richiedere mesi (se non anni) e milioni di dollari in termini di costi iniziali e di esercizio.

Tuttavia, al giorno d'oggi piattaforme e marketplace hanno a disposizione varie opzioni per aggiungere funzionalità di pagamento personalizzate per i propri clienti e recuperare ricavi dai pagamenti senza doversi registrare come facilitatori.

Ecco due funzionalità da considerare quando si integrano procedure di pagamento in una piattaforma o in un marketplace:

1. Verificare gli utenti durante l'attivazione

Prima di accettare denaro per conto di venditori o aziende, devi attivarne l'account sul tuo sistema di pagamento e verificarne l'identità. Questa fase è vincolata da leggi e regolamenti molto rigorosi, tra cui le norme che regolano l'adeguata verifica della clientela Know Your Customer (KYC) e i requisiti di screening delle sanzioni, che possono comportare multe e sanzioni in caso di violazione. Oltre alle normative governative, variabili a seconda del paese, i circuiti di carte come Visa, Mastercard, Discover e American Express hanno i propri requisiti per la raccolta delle informazioni, che vengono aggiornati a cadenza regolare.

Riuscire a trovare un equilibrio tra l'incidenza di tali requisiti e l'esperienza d'uso è un'operazione alquanto delicata. Da un lato occorre acquisire quante più informazioni possibili (nome completo, indirizzo email, data di nascita, ultime quattro cifre del numero di previdenza sociale negli Stati Uniti, numero di telefono e indirizzo) per assicurarsi che la propria piattaforma non venga utilizzata per scopi illeciti, come il riciclaggio di denaro sporco o il finanziamento di attività terroristiche, evitando al contempo eventuali sanzioni da organismi di regolamentazione e partner finanziari.

D'altra parte, l'obiettivo è offrire un'esperienza d'uso migliore rispetto a quella offerta dalla concorrenza. Ciò significa predisporre una procedura di attivazione lineare e non invasiva, cosa non sempre possibile quando si tratta di richiedere informazioni dettagliate.

Per ridurre la complessità di tale procedura può essere utile adottare un approccio graduale all'acquisizione dei dati e, quando possibile, sfruttare il completamento automatico dei campi. Ad esempio, puoi chiedere i dati a venditori e fornitori di servizi solo nel caso in cui abbiano superato una determinata soglia fiscale in base ai requisiti dell'IRS. Inoltre, potresti precompilare i campi relativi a ragione sociale e indirizzo laddove tu sia già in possesso di queste informazioni.

2. Supportare diverse modalità per trasferire denaro

Pagare gli utenti non significa semplicemente spostare denaro da un'estremità all'altra di un segmento: occorre essere in grado di riscuotere i costi del servizio per la propria piattaforma, suddividere e reindirizzare i fondi ai vari venditori e monitorare le tempistiche d'invio dei bonifici ai loro conti bancari.

Supponiamo che tu gestisca una piattaforma di e-commerce e un cliente effettui un acquisto di 50 USD presso un venditore. Le parti in causa sono tre: la tua piattaforma, i venditori o fornitori di servizi e i loro acquirenti o utenti finali. Prima di procedere al pagamento, devi riscuotere la tariffa relativa all'uso della piattaforma. Successivamente devi capire come e quando inviare i fondi rimanenti al venditore. Invii il pagamento immediatamente al ricevimento dei beni o dei servizi o accumuli i fondi, disponendo i bonifici a cadenza settimanale? Hai a disposizione le coordinate bancarie corrette per instradare il pagamento?

Devi inoltre assicurarti di trasferire il denaro nel rispetto degli obblighi di conformità. Negli USA, ad esempio, 46 stati richiedono licenze specifiche per consentire il trasferimento di denaro per conto di altri. In Europa la normativa PSD2 prevede che gli intermediari di pagamento siano in possesso di una licenza. Se un organismo di regolamentazione ti considera un trasmettitore di denaro o un intermediario di pagamento, ma non disponi di autorizzazioni in tal senso, la tua attività rischia sanzioni o persino la chiusura.

A seconda del tuo modello aziendale dovresti essere in grado di supportare diverse modalità per trasferire denaro, tra cui:

  • One-to-one: l'importo trasferito a un destinatario viene addebitato a un cliente (ad es. un servizio di ride-sharing).
  • One-to-many: una transazione viene suddivisa tra diversi venditori o destinatari (ad es. un marketplace di vendita al dettaglio, dove un cliente acquista un "carrello" che contiene articoli provenienti da vari negozi online).
  • Trattenere i fondi: una piattaforma accetta fondi dai clienti e li mantiene in riserva prima di pagare i destinatari (ad es. una piattaforma di sbigliettamento che invia i pagamenti solo al termine di un evento).
  • Addebiti sull'account: una piattaforma esegue un addebito o uno storno di transazione per prelevare fondi dai suoi venditori o fornitori di servizi (ad es. una piattaforma di e-commerce che preleva un canone mensile dagli account dei clienti aziendali per la manutenzione dei profili dei negozi).
  • Abbonamenti: una piattaforma consente ai suoi venditori di riscuotere un addebito periodico dai clienti (ad es. una piattaforma SaaS permette alle organizzazioni non profit di accettare donazioni ricorrenti).

Stripe Connect permette a piattaforme e marketplace di facilitare i pagamenti ai propri venditori, fornitori di servizi e clienti. Supporta attivazione e verifica, permette di accettare oltre 135 valute e dozzine di modalità di pagamento locali in tutto il mondo con protezione antifrode integrata, di pagare gli utenti e di tracciare il flusso dei fondi.

Ulteriori letture

Speriamo che questa guida ti abbia fornito una panoramica generale dei pagamenti online, aiutandoti a comprendere le varie sfumature della tua configurazione.

Questa è la prima di una serie di guide che hanno come argomento i fondamenti dei pagamenti online. Continueremo a esplorare concetti essenziali come i pagamenti di persona e quelli ricorrenti, nonché argomenti più specifici come i pagamenti respinti e la gestione dei bonifici.

Nel frattempo, ecco qualche lettura aggiuntiva:

Tutte le aziende che accettano pagamenti

Per i rivenditori online

Aziende SaaS

Piattaforme e marketplace

Glossario sui pagamenti

Il presente glossario definisce i termini più comunemente utilizzati nel settore dei pagamenti.

Banca acquirente

Una banca o un istituto finanziario che elabora i pagamenti con carta di credito o di debito per conto dell'esercente e li instrada attraverso i circuiti delle carte fino alla banca emittente.

Bonifico bancario

Il termine può fare riferimento a un addebito sull'account, nel qual caso si acquisiscono i dati bancari dei clienti e si procede al prelievo di fondi dai loro conti, oppure a un trasferimento di credito, dove si collegano i conti bancari e il denaro viene trasferito dai clienti stessi.

Titolare della carta

Una persona che possiede una carta di credito o di debito.

Circuiti di carte

Elaborano le transazioni tra esercenti ed emittenti e verificano l'ammissibilità delle carte a seconda del paese. Controllano inoltre i costi del circuito. Ne sono alcuni esempi Visa, Mastercard e American Express.

Storno

Definito anche "contestazione", lo storno si verifica quando il titolare della carta mette in dubbio un pagamento contestandolo all'emittente. Durante la procedura di storno, spetta all'esercente dimostrare che la persona che ha effettuato l'acquisto sia l'effettivo detentore della carta e abbia autorizzato la transazione.

Commissioni di storno

Il costo sostenuto dall'esercente quando la banca acquirente annulla un pagamento con carta.

Wallet

Consente ai clienti di pagare prodotti o servizi elettronicamente collegando una carta o un conto bancario o in alternativa memorizzando il valore monetario direttamente nell'app. Ne sono alcuni esempi Apple Pay, Google Pay, Alipay e WeChat.

Contestazioni

Consulta la voce "Storno".

Sistema quadripartito

Le quattro parti coinvolte nell'elaborazione dei pagamenti: titolare della carta, esercente, banca acquirente e banca emittente.

Frode

Qualsiasi transazione falsa o illecita. In genere si verifica quando una persona ruba un numero di carta o i dati di un conto corrente e utilizza tali informazioni per effettuare una transazione non autorizzata.

Commissione interbancaria

Una commissione pagata alla banca emittente per l'elaborazione di un pagamento con carta.

Banca emittente

La banca che rilascia carte di credito e di debito ai consumatori.

Codice categoria esercente (MCC)

Un numero di quattro cifre utilizzato per classificare un'attività in base al tipo di beni o servizi che fornisce.

Accettazione del circuito

La percentuale di transazioni accettate o rifiutate dalla banca emittente. Un pagamento può essere respinto a causa di credenziali obsolete, frode sospetta o fondi insufficienti.

Costi del circuito

Il totale derivante dalla somma delle commissioni interbancarie e di schema.

Facilitatore di pagamenti

In passato, per aggiungere una funzionalità di pagamento, la piattaforma o il marketplace doveva registrarsi e continuare ad agire come facilitatore dei pagamenti (o "payfac") per conto dei circuiti delle carte, in quanto considerato garante del flusso dei fondi tra acquirenti e venditori. Al giorno d'oggi è facile aggiungere le funzionalità di pagamento richieste dalla maggior parte delle piattaforme e dei marketplace senza assumere lo stato di facilitatore di pagamenti.

Gateway di pagamento

Un software che sottopone a crittografia le informazioni della carta di credito sul server di un esercente e le invia alla banca acquirente. Nella maggior parte dei casi, servizi di gateway e banche acquirenti sono la stessa entità.

Modalità di pagamento

Il metodo in cui un consumatore sceglie di pagare per usufruire di beni o servizi. Tra le modalità di pagamento più comuni figurano bonifici bancari, carte di credito o di debito e wallet digitali.

Elaboratore di pagamento

Facilita le transazioni con carta di credito distribuendo i dati di pagamento tra l'esercente, la banca emittente e la banca acquirente. Di norma, l'elaboratore recupera tali informazioni da un gateway di pagamento.

Standard PCI sulla sicurezza dei dati (PCI DSS)

Uno standard di sicurezza delle informazioni che si applica a tutte le entità coinvolte in archiviazione, elaborazione o trasmissione dei dati dei titolari di carta e/o dei dati sensibili per l'archiviazione, elaborazione o trasmissione dei dati dei titolari di carta e/o dei dati sensibili di autenticazione.

Commissioni di schema

Commissioni riscosse dal circuito della carta. Una singola transazione può comportare diverse commissioni di schema, ad esempio le commissioni di autorizzazione o le commissioni di servizio.

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