Si stima che, nel 2025, circa 716 milioni di persone possedessero criptovalute in tutto il mondo. Man mano che l'adozione delle criptovalute aumenta in Australia e a livello globale, le attività valutano sempre di più se e come integrare le valute digitali. L'uso delle valute digitali comporta implicazioni logistiche e normative, ma è anche un metodo promettente per aumentare la velocità, ridurre i costi e ampliare la copertura.
Di seguito illustriamo come funziona la valuta digitale in Australia, in che modo è regolamentata e come un'attività può adottarla in modo responsabile.
Contenuto dell'articolo
- Che cos'è la valuta digitale in Australia
- Quali tipi di valute digitali esistono
- Come funziona in pratica la valuta digitale
- Panorama delle valute digitali in Australia
- In che modo le attività australiane utilizzano attualmente la valuta digitale
- In che modo un'azienda australiana può adottare una valuta digitale in modo responsabile
- In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto
Che cos'è la valuta digitale in Australia
La valuta digitale è denaro che esiste solo elettronicamente. Piuttosto che banconote o monete fisiche, assume la forma di valore registrato in sistemi digitali. In Australia, il termine si riferisce in genere alle criptovalute, alle stablecoin e alle Central Bank Digital Currency (CBDC), ed esclude i tipici saldi bancari elettronici.
Quali tipi di valute digitali esistono attualmente
La categoria delle valute digitali comprende molti tipi di denaro digitale. Le diverse valute sono state progettate per scopi riversi e comportano profili di rischio differenti.
Ecco le tipologie principali:
Criptovalute: le criptovalute sono asset digitali decentralizzati che operano su blockchain pubbliche. Non sono emesse né supportate dai governi, ma il loro valore è determinato dalla domanda di mercato e le transazioni sono convalidate da meccanismi di consenso in rete, anziché da banche. Esempi diffusi includono Bitcoin ed Ether.
Stablecoin: le stablecoin sono un tipo di criptovaluta progettato per mantenere un valore stabile. Di solito sono ancorate in rapporto uno-a-uno a una valuta corrente e supportate da riserve di contanti o titoli di stato a breve termine. Questo le rende meno volatili delle criptovalute tradizionali e più pratiche per i pagamenti e il regolamento dei pagamenti.
Stablecoin ancorate al dollaro australiano: alcune istituzioni australiane hanno emesso stablecoin supportate da AUD, da utilizzare nelle transazioni finanziarie in massa. Questi progetti pilota stanno verificando se le stablecoin possono ridurre i tempi di regolamento dei pagamenti per i trasferimenti complessi. Al momento, l'adozione è limitata e prevalentemente istituzionale.
Central Bank Digital Currency (CBDC): una CBDC è una forma digitale di valuta sovrana emessa dalla banca centrale di un Paese. È scambiabile uno-a-uno con la valuta fisica di quel Paese ed è considerata a corso legale, a differenza delle criptovalute private. La Reserve Bank ha testato alcuni casi d'uso pilota per un potenziale dollaro australiano digitale che coinvolga il regolamento dei pagamenti interbancari e le transazioni di risorse tokenizzate tra banche e istituzioni finanziarie, ma non è stata ancora presa alcuna decisione.
Depositi tokenizzati e rappresentazioni digitali di asset: alcune istituzioni finanziarie stanno esaminando depositi bancari tokenizzati e altri strumenti digitali che corrispondono a risorse finanziarie tradizionali, ma vengono eseguiti su un'infrastruttura blockchain. Queste soluzioni rendono sempre più labile il confine tra le risorse crittografiche native e i prodotti finanziari regolamentati.
Come funziona in pratica la valuta digitale
La valuta digitale è gestita su reti distribuite anziché su registri centralizzati. È stata creata per bilanciare sicurezza e decentralizzazione.
Ecco come funziona:
La valuta è conservata in wallet: gli utenti registrano la propria valuta digitale in wallet software o hardware, che dispongono di indirizzi pubblici e chiavi crittografiche private. La chiave privata dimostra la proprietà e autorizza le transazioni, mentre l'indirizzo pubblico funziona come un numero di conto per il ricevimento dei fondi.
La blockchain convalida le transazioni: quando viene avviata una transazione, questa viene firmata con la chiave privata dell'ordinante e trasmessa a una rete decentralizzata. Validatori indipendenti confermano che il mittente dispone dei fondi sufficienti e che la transazione è legittima, quindi la aggiungono al registro della blockchain.
Il regolamento dei pagamenti è irreversibile: una volta confermata e registrata sulla blockchain, una transazione è generalmente definitiva. Nessuna autorità centrale può annullare la transazione.
Gli utenti pagano le commissioni di rete: le transazioni comportano una commissione di rete che viene pagata ai validatore. L'importo della commissione varia in base alla domanda della rete e alla particolare blockchain utilizzata.
Le piattaforme o gli exchange la convertono in valuta corrente: le attività utilizzano spesso piattaforme di pagamento o exchange per convertire la valuta digitale in dollari australiani. Alcuni servizi gestiscono questa operazione istantaneamente, proteggendo l'attività dalle fluttuazioni del tasso di cambio.
Gli smart contract possono integrare la valuta digitale: alcune blockchain supportano direttamente la logica programmabile incorporata nelle transazioni. Questo consente depositi in garanzia automatizzati, pagamenti condizionali, addebito di abbonamenti e altri flussi finanziari strutturati, senza alcun intervento manuale.
Panorama delle valute digitali in Australia
L'Australia ha adottato un approccio pratico alla regolamentazione delle valute digitali, che sono consentite, ampiamente utilizzate e sempre più controllate.
Ecco cosa c'è da sapere:
Legalità: in Australia è legale acquistare, vendere e detenere valute digitali, ma queste non hanno corso legale. La Reserve Bank of Australia ha dichiarato che le risorse crittografiche non hanno alcun supporto legislativo o valore intrinseco e non sono ufficialmente riconosciute come valute.
Trattamento fiscale: l'Australian Taxation Office considera la maggior parte delle valute digitali come proprietà anziché denaro. Questo significa che può essere applicata l'imposta sulle plusvalenze quando le risorse digitali vengono vendute, scambiate o utilizzate per effettuare acquisti. Le attività devono registrare in dollari australiani le transazioni in valuta digitale nel momento in cui si verificano.
Requisiti in materia di antiriciclaggio: dal 2018, i fornitori di piattaforme per lo scambio di valute digitali devono registrarsi presso il centro australiano di segnalazione e analisi delle transazioni (AUSTRAC) ed essere conformi ai controlli AML e agli obblighi in materia di contrasto al finanziamento del terrorismo. Tali obblighi includono l'identificazione dei clienti, il monitoraggio delle transazioni e la segnalazione delle attività sospette.
Leggi sui servizi finanziari: le attività che si occupano di valuta digitale simili ai prodotti finanziari tradizionali rientrano nella legislazione esistente, come il Corporations Act. Se un accordo sulle risorse digitali funziona in modo simile a un schema di investimento gestito, a un derivato o a un altro prodotto regolamentato, potrebbero essere applicati obblighi di licenza e divulgazione.
Supervisione e applicazione delle norme: alle valute digitali si applicano le leggi a tutela dei consumatori e sui servizi finanziari. L'Australian Securities and Investments Commission (ASIC) intraprende azioni contro le offerte di valuta digitale senza licenza e le promozioni ingannevoli.
Riforma politica in corso: il governo federale ha condotto esercizi di "mappatura dei token" e consultazioni pubbliche per chiarire come debbano essere regolamentate le risorse digitali. Le riforme proposte includono uno specifico quadro normativo in materia di licenze per i fornitori di servizi in valuta digitale, finalizzato a rafforzare la tutela dei consumatori senza limitare l'innovazione.
In che modo le attività australiane utilizzano attualmente la valuta digitale
Attualmente, le attività australiane effettuano e accettano pagamenti in valuta digitale per migliorare la velocità, i costi e la copertura.
Ecco alcuni casi d'uso:
Pagamenti dei clienti: alcune attività australiane consentono ai clienti di pagare con criptovalute come Bitcoin o Ether. Questo avviene generalmente tramite provider di pagamento che convertono immediatamente la valuta digitale in dollari australiani.
Pagamenti transfrontalieri: le stablecoin vengono utilizzate per il regolamento dei pagamenti internazionali e per i pagamenti transfrontalieri. Consentono trasferimenti quasi istantanei al di fuori degli orari bancari tradizionali e possono essere meno costose rispetto ad altre forme di pagamento.
Regolamento dei pagamenti istituzionali: gli istituti finanziari australiani hanno testato le stablecoin ancorate al dollaro australiano per le transazioni in massa. Questi esperimenti sono ancora in fase pilota.
Sperimentazione per le tesorerie aziendali: alcune aziende cripto-native o orientate alla tecnologia potrebbero detenere asset digitali nei propri bilanci o utilizzare le stablecoin per la gestione della liquidità.
In che modo un'azienda australiana può adottare una valuta digitale in modo responsabile
L'introduzione della valuta digitale può ampliare i tuoi strumenti finanziari, ma il suo utilizzo sicuro richiede un piano di adozione mirato.
Ecco come procedere:
Inizia con un caso d'uso ben definito: individua un problema specifico che la valuta digitale ti consentirà di risolvere. Ad esempio, potresti concentrarti sulla riduzione dei costi di regolamento dei pagamenti transfrontalieri o sul consentire pagamenti più rapidi agli appaltatori.
Limita l'esposizione alla volatilità: le criptovalute possono subire ampie oscillazioni di prezzo in brevi periodi. Se decidi di accettarle, valuta la possibilità di convertirle automaticamente in dollari australiani al momento della transazione. L'uso delle stablecoin può ridurre il rischio di fluttuazione dei prezzi, ma le politiche di tesoreria dovrebbero definire chiaramente i limiti di detenzione e i tempi di conversione.
Rispetta gli obblighi normativi: le transazioni in valuta digitale possono attivare obblighi di dichiarazione fiscale, licenze e AML. Assicurati di comprendere le implicazioni in materia di plusvalenze, requisiti AUSTRAC e qualsiasi altra regola in vigore per le licenze di servizi finanziari.
Rafforza i controlli di sicurezza: con la valuta digitale, il controllo delle chiavi private equivale al controllo dei fondi. Decidi se desideri mantenere la custodia delle tue risorse digitali (custodia autonoma) o utilizzare un fornitore terzo regolamentato. Implementa l'autenticazione a più fattori, il controllo degli accessi e i flussi di approvazione di qualsiasi attività relativa ai wallet.
Integra i sistemi finanziari e di rendicontazione: assicurati che la tua infrastruttura contabile possa registrare in modo accurato le transazioni di asset digitali in dollari australiani e crea processi di riconciliazione rigorosi.
Stabilisci i percorsi della liquidità: stabilisci metodi affidabili per convertire le risorse digitali in valuta corrente in modo da continuare a pagare dipendenti, fornitori e imposte.
Crea un percorso per i rimborsi: i pagamenti tramite blockchain sono generalmente definitivi. Definisci le procedure di rimborso, la gestione degli errori e i flussi di assistenza clienti prima di iniziare ad accettare pagamenti in valuta digitale.
Comunica con le parti interessate: sebbene l'adozione della valuta digitale stia diventando sempre più diffusa, le attività dovrebbero allineare l'implementazione al posizionamento del brand e alle aspettative dei clienti. I team interni, i clienti, i revisori e i partner bancari devono comprendere il motivo per cui è stata introdotta la valuta digitale e il modo in cui ne gestisci i rischi.
Sfrutta i fornitori di infrastrutture: i fornitori di pagamenti come Stripe contribuiscono a semplificare la complessità dell'accettazione, conversione e conformità delle criptovalute. L'uso di un'infrastruttura di pagamento consolidata può ridurre i rischi legati all'integrazione e semplificare il tuo flusso di lavoro.
In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto
Stripe Payments offre una soluzione di pagamento unificata e globale che aiuta qualsiasi attività, dalle start-up in fase di espansione alle multinazionali, ad accettare pagamenti online, di persona e in tutto il mondo. Le attività possono accettare pagamenti in stablecoin a livello globale che vengono liquidati in valuta corrente nel saldo Stripe.
Stripe Payments può aiutarti a:
Ottimizzare l'esperienza della procedura di pagamento: crea un'esperienza cliente senza fastidi e risparmia migliaia di ore di progettazione grazie alle interfacce utente di pagamento predefinite e all'accesso a oltre 125 metodi di pagamento, tra cui stablecoin e criptovalute.
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I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.