Commissioni di mora: requisiti legali che le attività in Germania devono conoscere

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Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Commissioni di mora: importi massimi consentiti
    1. Interessi di mora
    2. Spese di sollecito
  3. Quando è possibile addebitare commissioni di mora
    1. Disposizioni speciali
    2. Sono previste commissioni di mora?
  4. Commissioni di mora: cosa sono esattamente
    1. Addebito ricorrente
    2. Pagamenti SaaS
    3. Marketplace digitali
    4. Transazioni transfrontaliere
  5. Conseguenze dell’addebito errato delle commissioni di mora
    1. Richieste non valide
    2. Contestazioni legali
    3. Mancati guadagni
    4. Danni alla reputazione
  6. Come Stripe può aiutarti a elaborare i solleciti

In caso di fatture insolute, le attività in Germania possono addebitare commissioni di mora, ma la legge stabilisce dei limiti massimi agli importi applicabili. Pertanto, se vuoi assicurarti di rispettare le disposizioni previste, devi conoscere dettagliatamente quali sono i diritti e gli obblighi applicabili in caso di sollecito e recupero dei pagamenti scaduti.

Questo articolo spiega quando è possibile addebitare commissioni di mora e in quali importi. Esamineremo anche alcuni esempi tratti da situazioni reali, come i pagamenti ricorrenti o transfrontalieri, per evidenziare le fasi dei flussi di riscossione che richiedono maggiore attenzione. Infine, ti spiegheremo quali conseguenze può comportare una valutazione errata degli importi scaduti e come Stripe può aiutarti nelle procedure di sollecito.

Contenuto dell'articolo

  • Commissioni di mora: importi massimi consentiti
  • Quando è possibile addebitare commissioni di mora
  • Commissioni di mora: cosa sono esattamente
  • Conseguenze dell'addebito errato delle commissioni di mora
  • Come Stripe può aiutarti a elaborare i solleciti

Commissioni di mora: importi massimi consentiti

Il § 288 del Codice civile tedesco (BGB) fa una distinzione tra interessi di mora e spese di sollecito.

Interessi di mora

Il § 288.1 del BGB disciplina il pagamento degli interessi su un debito finanziario finché il debitore rimane inadempiente. Questi interessi di mora compensano l'impatto economico del ritardato pagamento su un'azienda. Quando un'impresa non ha accesso al denaro che una parte debitrice deve versarle, perde la possibilità di impiegare quei fondi, ad esempio per maturare interessi o avviare investimenti. In alcuni casi, l'azienda potrebbe anche dover pagare interessi sostanziali per coprire carenze di liquidità a breve termine.

La normativa stabilisce percentuali diverse per i privati rispetto alle attività:

  • Per le transazioni effettuate con persone fisiche, gli interessi di mora previsti dalla legge sono fissati a cinque punti percentuali superiori al tasso di base (vedere § 288.1 del BGB).
  • Per le transazioni effettuate con attività, autorità pubbliche e altri debitori non privati, il tasso è notevolmente più elevato, pari a nove punti percentuali superiori al tasso di base (vedere § 288.2 del BGB).

La Deutsche Bundesbank (Banca Federale Tedesca) fissa il tasso base due volte all'anno in conformità con il § 247 del BGB (Codice Civile tedesco) e lo pubblica nella Gazzetta Federale. Al 1° luglio 2025, il tasso base nel Paese è pari all'1,27%. Al momento della stesura del presente documento, gli interessi di mora sono pari al 6,27% p.a. per le transazioni B2C (business-to-consumer) e al 10,27% p.a. per le transazioni B2B (business-to-business). L'acronimo "p.a." sta per "per annum" e significa che i tassi indicati si applicano a un intero anno. Per calcolare l'importo degli interessi da applicare al periodo effettivo di mora, è necessario adeguare la percentuale annuale al numero specifico di giorni trascorsi senza ricevere alcun pagamento.

Esempio: interessi di mora su una transazione B2C

Supponiamo che una persona fisica non ti abbia pagato una fattura di 3.000 € rimasta insoluta dal 1° marzo 2025 e che tu le invii un sollecito il 25 maggio 2025. In questo caso, il periodo di mora è di 85 giorni. Il calcolo degli interessi si articola in due fasi:

  • Calcola gli interessi di mora annuali: 3.000 € x 6,27% = 188,10 €
  • Adegua gli interessi a un periodo di mora di 85 giorni: 188,10 € / 365 x 85 = 43,96 €

In questo esempio, gli interessi di mora per gli 85 giorni ammontano a 43,96 €.

Spese di sollecito

Oltre agli interessi di mora, le aziende possono applicare spese di sollecito per coprire i costi materiali e l'invio degli avvisi. Nelle spese di riscossione addebitabili possono rientrare le spese di storno o di ricerca dell'indirizzo. Diversamente, i costi di manodopera non sono ammessi, poiché la legge li classifica come spese generali.

La legge non stabilisce l'importo esatto che un creditore può richiedere a titolo di spese di sollecito. Ciò che conta è che tali spese siano proporzionate e non superino i costi effettivamente sostenuti. I tribunali considerano illegittime le spese di riscossione eccessive. La tariffa standard varia da 2,50 € a 5 € per ogni sollecito. Per applicare importi superiori è necessario dimostrare di avere sostenuto una spesa effettivamente superiore.

Il § 288.5 del BGB è una norma speciale relativa ai solleciti inviati alle attività e ai clienti del settore pubblico, in base alla quale è possibile addebitare una tariffa fissa di 40 € non appena il debitore risulta inadempiente. Questa tariffa fissa copre i costi di recupero, indipendentemente dall'importo effettivamente dovuto. Se richiedi ulteriori spese di sollecito, dovrai dimostrare che il danno effettivo supera i 40 €.

Quando è possibile addebitare commissioni di mora

Nella legge tedesca, la mora è disciplinata dal § 286 del BGB (Codice civile tedesco), secondo cui un debitore è inadempiente se non paga entro il termine concordato e ha già ricevuto un sollecito. Da questo momento in poi, le aziende possono iniziare ad applicare interessi di mora e spese di sollecito. Le spese di riscossione sono direttamente collegate alle spese sostenute per la procedura di sollecito, anziché al ritardo stesso. Di conseguenza, le attività applicano le spese di riscossione solo quando sostengono dei costi, ad esempio per l'invio di solleciti di pagamento.

Disposizioni speciali

In alcuni casi, un debitore cade in mora senza che sia necessario inviare un sollecito. Ai sensi del § 286.2 del BGB, la legge non richiede l'invio di un sollecito se i termini di pagamento sono fissati in una data precisa, ad esempio se il contratto prevede una clausola come “pagabile entro il 15 giugno 2025”. Una volta trascorso tale termine senza che sia stato effettuato il pagamento, la parte debitrice è in mora, indipendentemente da ulteriori avvisi. Lo stesso vale per i casi in cui la legge stabilisce termini di pagamento fissi. Il § 556b del BGB, ad esempio, stabilisce che l'affitto deve essere pagato entro il terzo giorno lavorativo del mese, pertanto gli inquilini che non pagano entro tale termine risultano automaticamente inadempienti anche senza ricevere un sollecito.

Un'altra eccezione riguarda le prestazioni che dipendono da un evento particolare (vedere § 286.2.2 del BGB). Alcuni eventi includono la risoluzione del contratto o l'accettazione del lavoro. Tuttavia, è possibile invocare questa eccezione solo se l'evento è espressamente indicato nel contratto, ad esempio "Pagamento entro 14 giorni dall'accettazione". Inoltre, il termine previsto deve sempre essere proporzionato all'evento.

Ai sensi del § 286.3 del BGB, i debitori risultano inadempienti entro e non oltre 30 giorni dalla data di scadenza e dalla ricezione della fattura. Per i consumatori, tuttavia, questa norma si applica solo se esplicitata sulla fattura, ad esempio con la dicitura "La mora si verifica se il pagamento non viene effettuato entro 30 giorni dalla data di scadenza e dalla ricezione della presente fattura". Se non includi questa dicitura, hai l'obbligo di inviare alla parte debitrice un sollecito per avviare la procedura di mora.

Sono previste commissioni di mora?

In linea di principio, sì, a condizione che le commissioni siano ragionevoli e riflettano i costi effettivamente sostenuti. I tribunali possono ridurre le commissioni irragionevolmente elevate o ingiustificate, oppure respingerle del tutto. Di conseguenza, è fondamentale applicare sempre commissioni di mora proporzionate e trasparenti.

Commissioni di mora: cosa sono esattamente

Di seguito sono riportati alcuni esempi concreti di come applicare le commissioni di mora:

Addebito ricorrente

I pagamenti ricorrenti regolari, come gli abbonamenti, rientrano nell'esenzione di cui al § 286.2 del BGB sopra menzionato. I clienti entrano in mora senza necessità di ricevere un sollecito se il contratto prevede una data di calendario specifica per il pagamento. A titolo esemplificativo, se un cliente è abbonato a un corso di fitness online che richiede il pagamento il primo giorno di ogni mese, non è necessario fare riferimento esplicito a termini di 14 o 30 giorni. In questo caso, il cliente risulta inadempiente già nel secondo giorno del mese. Se successivamente gli invierai un avviso di sollecito, potrai addebitargli le spese sostenute.

Pagamenti SaaS

Anche le aziende SaaS (Software-as-a-Service) utilizzano spesso modelli di abbonamento che in genere richiedono pagamenti mensili, trimestrali o annuali per accedere al loro software basato su cloud. In questo caso, la normativa applicabile è la stessa prevista per le altre spese ricorrenti, indipendentemente dal fatto che il contratto preveda una tariffa fissa o una fatturazione basata sull'utilizzo, purché sia fissato un termine di pagamento.

Marketplace digitali

Quando si parla di marketplace digitali o di piattaforme digitali, la prima domanda che sorge spontanea è: chi sono le parti contraenti nelle vendite e nei pagamenti? In molti casi, venditori e acquirenti agiscono come parti indipendenti, mentre la piattaforma agisce semplicemente da intermediario. Tuttavia, molti servizi gestiscono anche il regolamento e la riscossione dei pagamenti per conto dei propri venditori quando una fattura non viene pagata. In questo caso, la piattaforma può inviare solleciti e applicare gli importi scaduti per proprio conto. Generalmente le relative procedure sono definite nei termini e nelle condizioni dei servizi.

Nel caso degli acquisti una tantum, le persone fisiche entrano in mora dopo avere superato i termini di pagamento previsti dal contratto e ricevuto un sollecito. Le spese di sollecito devono riflettere le spese effettivamente sostenute nel corso della procedura. Se, per esempio, il sollecito viene inviato esclusivamente tramite email, di norma non vengono applicate spese di riscossione.

Transazioni transfrontaliere

Per i pagamenti transfrontalieri, la questione fondamentale riguarda la base giuridica delle commissioni di mora. Di solito viene applicata la legge nazionale del Paese del creditore. La situazione si complica per le attività tedesche quando il debitore ha sede all'estero. È quindi fondamentale che le aziende che operano a livello internazionale stabiliscano termini di pagamento chiari nei loro contratti per evitare contestazioni sulle commissioni di mora. I riferimenti alle normative nazionali applicabili aiutano a evitare malintesi.

Conseguenze dell'addebito errato delle commissioni di mora

Ci sono una serie di conseguenze spiacevoli che possono verificarsi se si applicano commissioni di mora eccessivamente elevate, se vengono richieste con troppo anticipo o se si violano altri requisiti legali. Di seguito abbiamo riassunto le principali:

Richieste non valide

L’applicazione di commissioni di mora irragionevoli o la mancanza di trasparenza possono indurre i tribunali a ridurre o respingere la tua richiesta. In casi estremi, potresti dover rimborsare integralmente le commissioni di mora già riscosse.

Contestazioni legali

I debitori possono citarti in giudizio se applichi commissioni di mora eccessive o per errori nelle fatture emesse e nei contratti. Le cause legali sono costose in termini di tempo e di denaro, senza contare le spese legali e le spese processuali.

Mancati guadagni

I clienti potrebbero sentirsi trattati ingiustamente se addebiti loro commissioni di mora esorbitanti e potrebbero rifiutarsi di pagare del tutto. Rischi che le fatture continuino a rimanere insolute, rendendo necessari ulteriori provvedimenti, come il procedimento sommario per ottenere un ordine di pagamento o azioni legali.

Danni alla reputazione

Oltre alle immediate ripercussioni finanziarie e legali, una valutazione errata delle commissioni di mora può anche danneggiare l'immagine della tua attività. Nell'era dei social media e delle recensioni online, le esperienze negative si diffondono a macchia d'olio. Un peggioramento dell'immagine può scontentare i clienti esistenti e scoraggiare quelli potenziali. Se continuano a verificarsi controversie legali sulle commissioni di mora, l'opinione pubblica potrebbe mettere al vaglio queste pratiche.

Come Stripe può aiutarti a elaborare i solleciti

Con Stripe Billing hai il pieno controllo sulla fatturazione ai clienti: dagli addebiti ricorrenti agli addebiti a consumo, fino ai contratti speciali negoziati. Ma non solo: Billing ti consente anche di automatizzare le procedure di sollecito. Puoi scegliere come notificare i ritardi di pagamento, inviando avvisi automatici o lettere di sollecito. Inoltre, se consentito dalla legge, gli addebiti dovuti vengono riscossi e comunicati ai clienti. Questa automazione consente di risparmiare innumerevoli ore di lavoro amministrativo e aumenta la probabilità che i clienti saldino le fatture insolute.

Puoi contare anche su Stripe Payments, uno strumento di regolamento dei pagamenti efficiente che si integra perfettamente nei flussi di lavoro di riscossione. Ti offre accesso a oltre 125 metodi di pagamento e a più di 135 valute, così puoi fornire ai clienti il maggior numero di opzioni possibile e semplificare il regolamento dei pagamenti internazionali. Payments calcola automaticamente anche gli interessi di mora e le spese di sollecito sulle fatture scadute, particolarmente utile per le attività che offrono abbonamenti e SaaS che desiderano ridurre il lavoro manuale e migliorare notevolmente il proprio flusso di cassa. Ti aiuterà anche a garantire la piena conformità alle normative BGB, compreso il § 288.

I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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