La scissione dei pagamenti IVA, conosciuta anche come split payment, è un meccanismo fiscale introdotto in Italia per contrastare l'evasione dell'imposta sul valore aggiunto nelle operazioni con la Pubblica Amministrazione. In questo sistema, l'IVA indicata in fattura non viene incassata dal fornitore, ma versata direttamente all'Erario dall'ente pubblico che acquista il bene o il servizio.
Per molte attività italiane che lavorano con enti pubblici o società controllate dallo Stato, capire che cos'è la scissione dei pagamenti, quali soggetti sono coinvolti e come gestire correttamente la fattura con scissione dei pagamenti è fondamentale per evitare errori nella gestione contabile e fiscale.
In questo articolo scoprirai il significato della scissione dei pagamenti, il riferimento normativo che disciplina il meccanismo, come funziona operativamente, quali operazioni sono incluse o escluse e come si paga l'IVA con lo split payment. Analizzeremo inoltre la contabilizzazione delle fatture e gli adempimenti previsti per il cessionario o il committente.
Contenuto dell'articolo
- Che cos'è la scissione dei pagamenti
- Come funziona la scissione dei pagamenti
- Operazioni incluse nello split payment
- Operazioni escluse dallo split payment
- Come si paga l'IVA con la scissione dei pagamenti
- La fattura elettronica con lo split payment
- Adempimenti del cessionario o committente
- In che modo Stripe Tax può esserti d'aiuto
Che cos'è la scissione dei pagamenti
È un sistema di versamento dell'imposta applicato alle operazioni effettuate nei confronti della Pubblica Amministrazione e di alcuni soggetti assimilati. Il significato della scissione dei pagamenti è semplice: l'IVA indicata nella fattura non viene pagata al fornitore, ma trattenuta dal cliente pubblico e versata direttamente allo Stato.
Questo meccanismo è stato introdotto in Italia con l'art. 17-ter del DPR 633/1972, inserito dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014). Nel corso degli anni la disciplina è stata aggiornata più volte per definire con maggiore precisione i soggetti interessati e le modalità di applicazione del meccanismo.
Il riferimento normativo della scissione dei pagamenti resta quindi l'articolo 17-ter del DPR 633/1972, che stabilisce il funzionamento del meccanismo nelle operazioni con determinati enti pubblici.
Il meccanismo dello split payment è stato introdotto in Italia previa autorizzazione del Consiglio dell'Unione europea, in quanto rappresenta una misura speciale di deroga alle regole ordinarie previste dalla direttiva 2006/112/CE in materia di IVA. Attualmente, l'Italia è autorizzata ad applicare questo sistema fino al 30 giugno 2026 (precedentemente l'autorizzazione era valida fino al 30 giugno 2023). La proroga è stata concessa con la Decisione (UE) 2023/1552 del Consiglio del 25 luglio 2023, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. 188 del 27 luglio 2023, che ha approvato la richiesta italiana di estendere l'applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti.
Come funziona la scissione dei pagamenti
Per comprenderne meglio il funzionamento, è utile confrontarla con il regime IVA ordinario.
Nel regime tradizionale:
- il fornitore emette fattura con IVA;
- il cliente paga l'importo comprensivo di IVA;
- il fornitore versa l'imposta allo Stato tramite la liquidazione IVA periodica.
Con la scissione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, il meccanismo cambia.
Il processo è il seguente:
- il fornitore emette una fattura con scissione dei pagamenti indicando l'IVA;
- l'ente pubblico paga al fornitore solo l'importo imponibile;
- l'IVA viene versata direttamente allo Stato dal cliente pubblico.
Questo sistema modifica anche il momento di esigibilità dell'IVA nella scissione dei pagamenti, cioè il momento in cui l'imposta diventa dovuta allo Stato. In questo regime, l'IVA diventa esigibile al momento del pagamento del corrispettivo oppure al momento della ricezione della fattura, a seconda delle modalità operative dell'ente pubblico.
Confronto tra regime IVA ordinario e split payment
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Aspetto |
Regime IVA ordinario |
Scissione dei pagamenti (split payment) |
|---|---|---|
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Emissione della fattura |
Il fornitore emette fattura con IVA |
Il fornitore emette fattura con IVA e indicazione dello split payment |
|
Pagamento del cliente |
Il cliente paga imponibile + IVA |
L'ente pubblico paga solo l'imponibile |
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Versamento dell'IVA |
Il fornitore versa l'IVA allo Stato |
L'ente pubblico versa direttamente l'IVA allo Stato |
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Incasso dell'IVA |
Il fornitore incassa l'IVA |
Il fornitore non incassa l'IVA |
|
Liquidazione IVA |
L'IVA è inclusa nella liquidazione periodica |
L'IVA non rientra nella liquidazione del fornitore |
Operazioni incluse nello split payment
La scissione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione si applica alle operazioni effettuate nei confronti di specifiche categorie di enti e società. Tra i soggetti inclusi rientrano:
- amministrazioni dello Stato;
- enti pubblici territoriali (regioni, province e comuni);
- enti pubblici economici;
- università e istituti pubblici;
- aziende sanitarie;
- società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato;
- società controllate da enti pubblici territoriali;
- società quotate incluse negli indici principali della Borsa italiana.
Ogni anno il Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblica gli elenchi aggiornati delle società soggette alla scissione dei pagamenti IVA. Per le attività è quindi importante verificare se il cliente rientra tra i soggetti destinatari del meccanismo prima di emettere la fattura.
Operazioni escluse dallo split payment
Non tutte le operazioni con la Pubblica Amministrazione rientrano nel regime della scissione dei pagamenti IVA. Anche quando il cliente è un ente pubblico incluso negli elenchi ufficiali, alcune operazioni restano escluse perché soggette a regole IVA diverse o perché l'imposta non è applicata. Tra le principali operazioni escluse dalla scissione dei pagamenti rientrano:
Operazioni soggette a reverse charge
Quando si applica il meccanismo dell'inversione contabile, è il cliente a integrare e versare l'IVA. Poiché l'imposta non viene addebitata dal fornitore nella fattura, non è possibile applicare la scissione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Questo accade, ad esempio, in alcune prestazioni del settore edile o in altri casi previsti dall'art. 17 del DPR 633/1972.Compensi soggetti a ritenuta alla fonte
Le prestazioni professionali soggette a ritenuta d'acconto non rientrano nello split payment. In questi casi il professionista emette fattura con IVA e l'ente pubblico trattiene la ritenuta, ma paga comunque l'IVA al fornitore. Di conseguenza non si applica la scissione dei pagamenti IVA.Operazioni esenti da IVA
Sono escluse le operazioni che la normativa considera esenti dall'imposta, come alcune prestazioni sanitarie, educative o finanziarie previste dall'art. 10 del DPR 633/1972. Poiché l'IVA non viene applicata in fattura, non può essere attivato il meccanismo della scissione dei pagamenti.Operazioni fuori campo IVA
Anche le operazioni fuori campo IVA non rientrano nello split payment. Si tratta, ad esempio, di rimborsi spese anticipati in nome e per conto del cliente o di operazioni non rilevanti ai fini IVA. In queste situazioni, non essendoci IVA in fattura, la scissione dei pagamenti IVA non si applica.● Operazioni soggette a regimi speciali IVA
Alcuni regimi fiscali prevedono modalità particolari di applicazione dell'IVA e sono quindi esclusi dallo split payment. Un esempio importante è il regime forfettario, in cui la fattura non espone l'IVA. Lo stesso vale per altri regimi speciali, come il regime del margine o il regime speciale agricolo.
Che differenza c'è tra reverse charge e split payment?
La differenza tra reverse charge e split payment riguarda il modo in cui viene gestita e versata l'IVA:
- Reverse charge (inversione contabile): il fornitore emette fattura senza IVA e il cliente integra la fattura applicando l'imposta e registrandola sia come IVA a debito sia come IVA a credito. In questo modo è il cliente a gestire l'imposta nella propria liquidazione IVA.
- Split payment (scissione dei pagamenti): il fornitore emette fattura con IVA, ma non la incassa. L'IVA viene trattenuta dal cliente (tipicamente un ente della Pubblica Amministrazione) e versata direttamente allo Stato.
In sintesi:
- Con il reverse charge l'IVA è gestita dal cliente tramite integrazione della fattura.
- Con lo split payment l'IVA è indicata in fattura ma viene versata allo Stato dal cliente pubblico.
Come si paga l'IVA con la scissione dei pagamenti
Per le imprese che fatturano alla Pubblica Amministrazione è importante capire come si paga l'IVA con la scissione dei pagamenti e quali sono le conseguenze nella gestione dell'imposta.
Nel regime IVA ordinario, il fornitore incassa l'imposta dal cliente e la versa allo Stato tramite la liquidazione IVA periodica. Con lo split payment, invece, il versamento dell'imposta non spetta al fornitore ma al cliente pubblico. Avviene in questo modo:
- l'IVA indicata in fattura viene trattenuta dal cliente pubblico;
- l'ente pubblico versa direttamente l'imposta all'Erario.
In pratica, quando un'impresa emette una fattura soggetta alla scissione dei pagamenti IVA, l'ente pubblico paga al fornitore soltanto l'importo imponibile. L'IVA indicata in fattura viene invece versata direttamente all'Erario dal cessionario o committente, secondo le modalità previste dalla normativa fiscale.
Per il fornitore, questo comporta alcune conseguenze operative. Sebbene l'imposta sia indicata in fattura, non deve essere inclusa nella liquidazione IVA periodica perché non viene effettivamente incassata. Rimane comunque l'obbligo di registrare la fattura nel registro IVA vendite, con evidenza dell'IVA non incassata. In questo modo l'operazione resta correttamente tracciata ai fini fiscali, anche se il versamento dell'imposta è effettuato direttamente dal cliente pubblico.
La fattura elettronica con lo split payment
Dal 2019 la fattura elettronica è obbligatoria per quasi tutte le operazioni tra imprese e Pubblica Amministrazione. Nel caso dello split payment, ecco come compilare la fattura elettronica:
- Indica la scissione dei pagamenti utilizzando il blocco-dati
( ) e riempiendo il campo con il valore "S" (che indica lo split payment). - Inserisci una dicitura come: "Operazione soggetta a split payment – il cedente non incassa l'IVA ai sensi dell'ex art.17-ter del DPR 633/1972, l'acquirente è obbligato al versamento all'Agenzia delle Entrate".
- Firma digitalmente la fattura.
- Inviala al Sistema di Interscambio.
Come si registra una fattura con scissione dei pagamenti?
Quando emetti una fattura con scissione dei pagamenti, l'operazione deve essere registrata normalmente nel registro IVA vendite, come avviene per le altre fatture. Tuttavia, il trattamento dell'IVA è diverso rispetto al regime ordinario.
Nello split payment, l'IVA indicata in fattura non viene incassata dal fornitore ma versata direttamente all'Erario dal cliente pubblico.
Dal punto di vista contabile, la registrazione della fattura prevede generalmente:
- la rilevazione del credito verso il cliente per l'importo imponibile;
- la registrazione del ricavo per la cessione del bene o la prestazione del servizio;
- l'indicazione dell'IVA esposta in fattura ma non incassata, che non confluisce nella liquidazione IVA del fornitore.
Poiché l'imposta non viene incassata, non deve essere versata dal fornitore nella liquidazione IVA periodica. Tuttavia, l'IVA deve comunque essere evidenziata nella registrazione contabile e nella fattura, perché l'operazione resta rilevante ai fini IVA.
Adempimenti del cessionario o committente
Nel sistema della scissione dei pagamenti IVA, anche il cliente pubblico ha specifici obblighi fiscali. Il cessionario o committente, cioè l'ente che acquista il bene o il servizio, deve:
- trattenere l'IVA indicata nella fattura;
- versarla direttamente allo Stato;
- registrare correttamente l'operazione ai fini contabili.
Gli enti pubblici possono versare l'imposta:
- tramite modello F24;
- con procedure contabili interne previste dalla normativa.
In questo modo il sistema garantisce che l'IVA venga versata direttamente allo Stato senza passare dal fornitore. Il meccanismo della scissione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione è stato introdotto proprio per ridurre il rischio di evasione IVA nelle operazioni con gli enti pubblici.
In che modo Stripe Tax può esserti d'aiuto
La gestione dell'IVA e degli adempimenti fiscali può diventare complessa per molte attività, soprattutto quando si vendono beni o servizi online o si opera in più Paesi. Anche se la scissione dei pagamenti IVA riguarda in particolare le operazioni con la Pubblica Amministrazione, le imprese devono comunque gestire correttamente la riscossione delle imposte, la fatturazione e il rispetto delle normative fiscali nei diversi mercati. Strumenti digitali dedicati alla gestione fiscale possono aiutare a semplificare questi processi e a ridurre il rischio di errori.
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I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.