Concetti di base sull'IRES, l'imposta sul reddito delle società in Italia

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Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Che cos’è l’IRES?
  3. Chi paga l’IRES?
    1. Come calcolare l’IRES
  4. Come e quando si paga l’IRES: i codici tributo IRES
  5. Differenze tra IRES e IRAP
    1. Cos’è l’IRAP?
    2. Quali sono le differenze tra IRES e IRAP

In Italia le imprese hanno un carico fiscale particolarmente alto. Nel 2019 era stimato al 59,1% dei profitti commerciali: il più alto in Europa dopo la Francia. Le imposte a cui sono soggette le aziende si dividono in imposte dirette, che colpiscono direttamente il reddito del contribuente nel momento in cui si produce, e imposte indirette, che colpiscono indirettamente la ricchezza nel momento in cui viene spesa (ad esempio l'IVA). L'imposta sul reddito delle società italiane, anche detta IRES, è un'imposta diretta. In questo articolo scoprirai che cos'è l'IRES, chi ne è soggetto e come Stripe può aiutarti a garantire la conformità fiscale.

Contenuti dell'articolo

  • Che cos'è l'IRES?
  • Chi paga l'IRES
  • Come e quando si paga l'IRES: codici tributo IRES
  • Differenze tra IRES e IRAP

Che cos'è l'IRES?

L'IRES è l'imposta sul reddito delle società in Italia ed è entrata in vigore nel 2004, in sostituzione dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG) in vigore fino a quel momento. L'obiettivo dell'introduzione della nuova imposta era quello di modernizzare il regime fiscale dei capitali e delle imprese sul modello di quello prevalente nei paesi dell'Unione europea. L'aliquota dell'IRES è stata ridotta dalla Legge di Stabilità del 2016, passando dal 27,5% al 24%.

L'aliquota IRES al 24% è confermata anche per il 2024, nonostante la Legge di Bilancio entrata in vigore il 1° gennaio 2024 abbia introdotto alcune novità. In seguito al recepimento della Direttiva (UE) 2022/2523, che aderisce all'approccio comune internazionale noto come "global minimum tax" (tassazione minima globale), la Legge di Bilancio 2024 ha introdotto un'imposta minima nazionale per le imprese che fanno parte di gruppi multinazionali o nazionali e che operano in Italia con una bassa tassazione. L'obiettivo della global minimum tax è garantire una concorrenza equa tra le imprese a livello globale, prevenire la riduzione delle aliquote fiscali e promuovere decisioni di investimento più efficienti.

L'IRES è disciplinata nel titolo II del d.p.r. 917/1986 del TUIR (testo unico delle imposte sui redditi).

Chi paga l'IRES?

Sono soggetti a IRES le seguenti categorie di società:

  • Società per Azioni (S.p.A.)
  • Società in Accomandita per Azioni (S.A.p.A o S.A.A.)
  • Società a Responsabilità Limitata (S.r.l. e S.r.l.s.)
  • Società cooperative
  • Società europee
  • Società di mutua assicurazione
  • Società cooperative europee
  • Trust residenti in Italia che hanno come oggetto (sia esso esclusivo o principale) l'esercizio di attività commerciale
  • Trust residenti in Italia che non esercitano un'attività commerciale
  • Società ed enti di qualsiasi tipo, anche i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti in Italia

Le società registrate con sede legale in Italia sono obbligate a pagare l'IRES su tutti i loro redditi. Le società con sede legale al di fuori dell'Italia pagano l'IRES solo sui redditi ottenuti all'interno del Paese.

L'IRES non si applica quindi alle società di persone e ne restano esclusi anche altri soggetti, tra cui gli organi statali, le associazioni e gli enti gestori di demanio collettivo, le province e le regioni.

Come calcolare l'IRES

L'aliquota IRES del 24% viene applicata alla base imponibile del reddito dell'attività. La determinazione della base imponibile IRES (ovvero, come stabilito dall'art. 75 del TUIR, del "reddito complessivo netto") avviene in modo diverso a seconda del tipo di società.

  • Società ed enti commerciali residenti
    Le società e gli enti commerciali residenti determinano il reddito secondo le disposizioni contenute nel Titolo II, Capo II del TUIR (artt. 81 - 142). Per determinare il reddito d'impresa di questa categoria si parte dall'utile o dalla perdita risultante dal conto economico. All'utile (o alla perdita) occorre apportare, in fase di compilazione della dichiarazione, le variazioni in aumento o in diminuzione previste dal TUIR, ad esempio eventuali deducibilità.

  • Enti non commerciali residenti
    Gli enti non commerciali residenti determinano il reddito secondo le disposizioni contenute nel Titolo II, Capo III del TUIR (artt. da 143 a 150). Le regole per calcolare il reddito complessivo sono simili a quelle previste per le persone fisiche. Si sommano i redditi fondiari, di capitale, di impresa e diversi conseguiti nel periodo d'imposta, ovunque prodotti e quale ne sia la destinazione, ad esclusione di quelli esenti dall'imposta e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o di imposta sostitutiva. La base imponibile del reddito complessivo si determina, quindi, sommando le singole categorie di reddito, al netto delle eventuali perdite derivanti dall'attività commerciale esercitata.

  • Società ed enti commerciali non residenti
    Il reddito complessivo delle società e degli enti commerciali non residenti è formato soltanto dai redditi prodotti in Italia ed è disciplinato nel Titolo II, capo IV del TUIR. Per il calcolo della base imponibile si distingue tra le seguenti casistiche:

    • Stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti: in questo caso si seguono le disposizioni IRES proprie delle società commerciali residenti.
    • Società ed enti commerciali senza stabile organizzazione in Italia, tassati in base alle regole dei redditi fondiari, di capitale e diversi.
    • Enti non commerciali, tassati in base alle regole dei redditi fondiari, di capitale e diversi ovvero a quelle del reddito d'impresa (se esercitano attività commerciale mediante una stabile organizzazione in Italia).

Come e quando si paga l'IRES: i codici tributo IRES

Una volta calcolato il reddito imponibile, si procede al versamento dell'imposta secondo le scadenze previste. Per ciò che concerne le modalità di dichiarazione dell'imposta, è previsto l'utilizzo del modello F24, su cui occorre indicare gli specifici codici tributo che cambiano a seconda del pagamento da effettuare.

Sono previste scadenze differenti a seconda dell'entità del versamento:

  • Il 30 giugno è la scadenza per il saldo e per il versamento in un'unica soluzione;
  • Il 30 giugno e il 30 novembre sono invece le scadenze per le diverse rate.

I principali codici tributo da utilizzare sono:

  • 2001: acconto prima rata (Art.72 del dpr 917/86 così come modificato dal dlgs 344/03 - risoluzione n.76/e del 27/05/04)
  • 2002: acconto seconda rata o in unica soluzione (Art.72 del dpr 917/86 così come modificato dal dlgs 344/03- risoluzione n.76/e del 27/05/04)
  • 003: saldo (Articolo 72 del dpr 917/86 così come modificato dal dlgs 344/03- risoluzione n.76/e del 27/05/04)

Esiste un lungo elenco di codici tributo IRES per casi specifici, che è possibile consultare sul sito web dell'Agenzie delle Entrate.

Differenze tra IRES e IRAP

Cos'è l'IRAP?

L'IRAP è l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive ed è stata istituita con il Decreto Legislativo 446 del 15 dicembre 1997. Nasce con l'obiettivo di fornire alle Regioni una fonte di finanziamento autonoma e di favorire lo sviluppo economico e sociale sul territorio.

Le attività tenute al versamento dell'IRAP sono quelle che rispettano il seguente presupposto: l'esercizio abituale dell'attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi nel territorio regionale.

Per l'anno d'imposta 2024, l'aliquota IRAP in generale è pari al 3,9%, tuttavia non esiste un'aliquota univoca per tutte le regioni in quanto queste ultime hanno facoltà di variare l'aliquota, sino ad un massimo di 0,92%, anche a seconda dei settori di attività o delle categorie di contribuenti.

Quali sono le differenze tra IRES e IRAP

Ci sono alcune differenze tra l'IRES e l'IRAP, tra cui i tipi di attività soggette all'imposta e il modo in cui viene determinata la base imponibile. Ecco le differenze principali:

  • Soggetti tenuti al pagamento dell'IRAP
    A differenza dell'IRES, l'IRAP è dovuta anche dalle società di persone, non solo dalle società di capitali. In linea generale i soggetti tenuti al pagamento dell'IRAP sono studi professionali associati, società di persone, società di capitali, enti commerciali in generale ed enti del terzo settore. La legge di bilancio 2022 art 1 comma 8 (legge n 234/2021) ha abolito l'obbligo IRAP per le seguenti categorie: persone fisiche che esercitano attività commerciali, arti e professioni, come indicato nelle lettere b) e c) del comma 1 dell'art. 3 dello stesso decreto legislativo n. 446/1997. Per maggiori informazioni, puoi consultare la pagina dedicata dell'Agenzia delle Entrate.

  • Base imponibile
    La base imponibile IRES viene calcolata sul reddito imponibile, che tiene conto di tutti i ricavi e i costi aziendali, compresi gli ammortamenti, le perdite ed eventuali deduzioni fiscali. La base imponibile IRAP, invece, si basa sul valore della produzione netta (differenza tra il valore ed i costi della produzione) derivante dall'attività esercitata nel territorio della regione. È considerata da molti una tassa iniqua, poiché completamente disgiunta dal principio della capacità contributiva. La Legge delega sulla riforma fiscale, approvata definitivamente con Legge 9 agosto 2023, n. 111, ha infatti come obiettivo il graduale superamento dell'IRAP.

  • Modalità di presentazione della dichiarazione
    Per l'IRES è previsto il modello F24, mentre per l'IRAP si presenta la dichiarazione tramite apposito modello IRAP.

  • Ente beneficiario
    l'IRES è una tassa nazionale, il cui gettito va alle casse dello Stato centrale. L'IRAP, al contrario, è una tassa regionale; quindi, il gettito è destinato alle Regioni e Province Autonome.

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