La Digital Tax in Italia è un'imposta introdotta per regolamentare la tassazione dei servizi digitali offerti dalle aziende operanti nel Paese. Se hai un'attività che fornisce servizi digitali in Italia o stai pensando di avviarne una, è importante conoscere le informazioni necessarie per rimanere conforme alla normativa. In questo articolo scoprirai che cos'è la Digital Tax in Italia, chi deve pagarla, quali sono i servizi interessati dall'imposta e quali gli adempimenti per chi è tenuto a pagarla.
Contenuto dell'articolo
- La Digital Tax in Italia
- Chi deve pagare la Digital Tax
- Adempimenti relativi alla Digital Tax
- Territorialità della Digital Tax in Italia
Tassa sui servizi digitali (DST) in Italia
Le grandi aziende tecnologiche e le piattaforme digitali italiane ed estere che operano in Italia devono pagare la tassa sui servizi digitali, nota anche come Digital Services Tax, Digital Tax, o Web Tax.
Che cos'è la Tassa sui servizi digitali in Italia?
La Tassa sui servizi digitali è un'imposta sul reddito derivante dalla fornitura di servizi digitali, tra cui la pubblicità online, i servizi di piattaforme di e-commerce e i servizi di streaming. È stata istituita dall'articolo 1, paragrafi da 35 a 50, della legge n. 145 del 2018 ed è applicata con un'aliquota del 3%.
Lo scopo di questa tassa è quello di allinearsi agli sforzi legislativi internazionali, come quelli guidati dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), per impedire alle grandi società globali che generano ricavi attraverso i servizi digitali di eludere le imposte nei Paesi in cui operano.
Come calcolare la tassa sui servizi digitali
L'importo della tassa viene calcolato applicando un'aliquota del 3% ai relativi ricavi tassabili. Vengono prese in considerazione tutte le commissioni maturate durante l'anno fiscale. Come indicato all'articolo 1, paragrafo 39 della legge di bilancio 2019, i ricavi tassabili vengono calcolati prima della detrazione dei costi relativi alla fornitura di servizi digitali e dopo aver sottratto l'imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre imposte indirette.
Chi è tenuto a pagare la tassa sui servizi digitali
L'articolo 1, comma 37 della legge 145/2018 stabilisce che la tassa sui servizi digitali si applica ai ricavi generati dalla fornitura dei seguenti servizi:
- La diffusione di pubblicità mirata ai clienti tramite piattaforme digitali (ad esempio, siti web, applicazioni, software)
- La fornitura di
- La trasmissione dei dati raccolti dai clienti e generati attraverso l'uso di un'interfaccia digitale
Inoltre, le regole per determinare chi deve pagare la tassa sui servizi digitali in Italia sono state recentemente modificate dalla Legge di Bilancio 2025.
Chi è tenuto a pagare l'imposta sui servizi digitali?
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Prima delle modifiche all'art. 1, co. 36 Legge n. 145/2018, apportate dalla Legge di Bilancio 2025 |
Prima delle modifiche all'art. 1, co. 36 Legge n. 145/2018, apportate dalla Legge di Bilancio 2025 |
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Gli esercenti attività d'impresa che realizzavano in Italia ricavi derivanti dai servizi digitali sopra menzionati erano tenuti al pagamento della Digital Tax se nel corso dell'anno precedente avevano realizzato, congiuntamente:
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Gli esercenti attività d'impresa che realizzano in Italia ricavi derivanti dai servizi digitali sopra menzionati sono tenuti al pagamento della Digital Tax se nel corso dell'anno precedente hanno realizzato:
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Viene meno quindi il requisito della realizzazione di ricavi pari ad almeno 5,5 milioni di euro ottenuti da servizi digitali erogati in Italia.
Esenzioni dalla tassa sui servizi digitali
L’articolo 1, comma 37-bis della legge 145/2018 delinea specifiche esclusioni per determinati servizi, quali:
- La vendita diretta di beni e servizi (ad esempio, e-commerce)
- La fornitura di beni o servizi ordinati tramite il sito web del fornitore, in cui il fornitore non agisce come intermediario
- La fornitura di una piattaforma digitale il cui scopo principale o esclusivo è offrire contenuti digitali, servizi di comunicazione o servizi di pagamento ai clienti da parte dell'entità che gestisce la piattaforma
Adempimenti relativi alla Digital Tax
Se la tua attività rientra tra quelle tenute al pagamento della Digital Tax, devi fare attenzione a una serie di adempimenti relativi a questa imposta. Vediamo quali sono.
Dichiarazione annuale
Prima di tutto, entro il 30 giugno di ogni anno devi inviare, in modalità telematica, la dichiarazione relativa all'ammontare dei ricavi percepiti nell'anno solare precedente. A tale scopo occorre utilizzare il modello DST disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, che può essere presentato direttamente oppure tramite intermediari (ad esempio il tuo commercialista di fiducia).
Scadenze e modalità di pagamento della Digital Tax
Dopodiché, devi assicurarti di rispettare le scadenze. La Legge di Bilancio ha apportato delle modifiche anche in termini di tempistiche e modalità di pagamento della Digital Tax. Fino al 2024 l'imposta doveva essere pagata in un'unica soluzione entro il 16 maggio dell'anno successivo a quello in cui sorge il presupposto d'imposta. Dopo la modifica, il versamento deve essere effettuato, sempre tramite modello F24, in due soluzioni:
- un acconto, pari al 30% dell'imposta dovuta per l'anno solare precedente, entro il 30 novembre dell'anno in cui sorge il presupposto d'imposta;
- il saldo, entro il 16 maggio dell'anno successivo.
Codici tributo per pagare la Digital Tax con il modulo F24
Per pagare la Web Tax, sul modello F24 occorre utilizzare i seguenti codici tributo, stabiliti dalla risoluzione n. 14/E del 1° marzo 2021 dell'Agenzia delle Entrate:
- 2700 IMPOSTA SUI SERVIZI DIGITALI – articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m.;
- 2701 IMPOSTA SUI SERVIZI DIGITALI – articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m. - INTERESSI;
- 2702 IMPOSTA SUI SERVIZI DIGITALI – articolo 1, commi da 35 a 50, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e s.m. - SANZIONE.
Restare al passo con le regole fiscali in continua evoluzione può essere una sfida per la tua attività. Strumenti come Stripe Tax ti permettono di calcolare e riscuotere le imposte e presentare dichiarazioni fiscali per tutti i pagamenti in una sola integrazione.
Territorialità della Digital Tax in Italia
La territorialità della Web Tax dipende dall'ubicazione geografica dell'utente, indipendentemente da dove si trovi l'azienda fornitrice di servizi digitali. L'imposta si applica quindi solo se l'utente si trova in Italia, non se è ubicato all'estero. La posizione geografica dell'utente può essere determinata tramite l'indirizzo IP o altri sistemi di geolocalizzazione, in conformità con le normative sulla protezione dei dati personali.
I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.