Pagamenti integrati nel software per la PA: cosa devono sapere le GovTech italiane

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Le piattaforme e i marketplace di maggior successo al mondo, tra cui Shopify e DoorDash, utilizzano Stripe Connect per integrare i pagamenti nei loro prodotti.

Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. In sintesi
  3. Le opportunità della digitalizzazione dei pagamenti della PA per le GovTech
  4. Perché i pagamenti integrati possono essere un vantaggio competitivo per una GovTech
    1. Una piattaforma più centrale nei processi dell’ente
    2. Dati sui pagamenti integrati nel flusso di lavoro
    3. Nuove possibilità di monetizzazione
  5. Due modelli per integrare i pagamenti in una piattaforma GovTech
    1. Pagamenti al destinatario
    2. Pagamenti e trasferimenti separati
  6. Come gestire l’onboarding di più enti pubblici con Stripe Connect
    1. KYB: verificare l’identità dell’ente
    2. Come gestire la conformità quando i requisiti cambiano
    3. Gestire gli account su larga scala
  7. Quali pagamenti può integrare una piattaforma GovTech
    1. Servizi scolastici e per le famiglie
    2. Multe, tributi e altri importi dovuti al comune
    3. Permessi e pratiche amministrative
    4. Servizi sociali, sanitari e altri servizi pubblici
    5. Come si inserisce pagoPA?
  8. Come monetizzare i pagamenti integrati
  9. Conformità: cosa verificare prima di integrare i pagamenti nella PA
    1. Protezione dei dati e requisiti cloud
    2. Fatturazione elettronica
    3. IVA
  10. Come iniziare a integrare i pagamenti in una piattaforma GovTech
    1. Mappa i casi d’uso
    2. Scegli il modello di pagamento
    3. Parti con un progetto pilota
    4. Automatizza la gestione su larga scala
  11. In che modo Stripe Connect può esserti d’aiuto
  12. Domande frequenti sui pagamenti integrati nel software per la PA

Le GovTech (Government Technology) sono aziende tecnologiche che sviluppano soluzioni digitali per modernizzare i processi della pubblica amministrazione e migliorare l'erogazione dei servizi pubblici. In Italia operano in un ecosistema in crescita, alimentato dalla progressiva digitalizzazione della PA e dalla collaborazione tra imprese tecnologiche ed enti pubblici.

Per le aziende GovTech italiane, integrare i pagamenti in una piattaforma gestionale significa aggiungere una funzione che può incidere sia sull'esperienza offerta agli enti pubblici sia sul modello di business del software. Il mercato potenziale è ampio: l'Istat conta 7.894 comuni nel 2026, ai quali si aggiungono scuole, aziende sanitarie e altre amministrazioni che gestiscono ogni giorno incassi legati a servizi pubblici.

La digitalizzazione dei pagamenti della PA, tuttavia, richiede di tenere insieme esigenze tecniche, regole sul flusso dei fondi e obblighi specifici del settore pubblico.

In questo articolo vedremo perché i pagamenti integrati nel software per la PA possono rappresentare un vantaggio competitivo, quali sono i due modelli principali per integrare i pagamenti nelle piattaforme GovTech, come gestire l'onboarding di più enti, quali tipi di pagamenti possono essere gestiti e come sviluppare e monetizzare questa funzionalità.

In sintesi

  • Per una GovTech, integrare i pagamenti direttamente nel proprio software per la PA riduce la necessità per gli enti clienti di utilizzare applicazioni separate e rende il software più centrale nella gestione quotidiana di servizi e incassi.
  • Le piattaforme GovTech possono adottare diversi modelli per gestire i pagamenti di più enti pubblici. La scelta dipende da fattori quali il soggetto che riceve i fondi, il momento in cui avviene il trasferimento e le responsabilità associate a commissioni, rimborsi e contestazioni.
  • I pagamenti integrati possono diventare anche una fonte di ricavi per la piattaforma, ad esempio attraverso commissioni o funzionalità incluse in piani software di fascia superiore.
  • Per i pagamenti destinati alla PA, la piattaforma GovTech deve integrarsi con le modalità di incasso previste per lo specifico servizio, incluso pagoPA quando applicabile.

Le opportunità della digitalizzazione dei pagamenti della PA per le GovTech

La dimensione del settore pubblico italiano rende la gestione dei pagamenti un caso d'uso rilevante per le aziende di software che lavorano con la PA. Il mercato potenziale è inoltre molto diversificato. L'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) registra circa 2.200 amministrazioni centrali e oltre 19.000 amministrazioni locali, che comprendono realtà con esigenze molto diverse, dagli istituti scolastici alle aziende sanitarie e ospedaliere.

Questo non significa che la maggior parte degli enti sia ancora priva di strumenti per pagare online. La digitalizzazione dei pagamenti della PA è già avanzata e pagoPA costituisce una componente centrale dell'infrastruttura nazionale. Restano però servizi non ancora digitalizzati o digitalizzati solo in parte: il Piano Triennale per l'informatica nella PA prevede, per esempio, interventi nel 2026 su ambiti quali ingressi museali, tassa di soggiorno e pagamenti sanitari.

Se gestisci una piattaforma GovTech, quindi, l'opportunità non consiste semplicemente nell'aggiungere un checkout a un software comunale per i pagamenti digitali. Il valore nasce dall'integrare il momento dell'incasso con il servizio che lo genera. Se il gestionale conosce già la pratica, l'importo dovuto e lo stato della posizione, il pagamento può diventare una fase dello stesso percorso anziché un processo separato.

Perché i pagamenti integrati possono essere un vantaggio competitivo per una GovTech

Integrare i pagamenti direttamente nella piattaforma può aumentare il valore del software per l'ente pubblico e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per la GovTech. I vantaggi principali riguardano tre aree: maggiore centralità della piattaforma, migliore utilizzo dei dati relativi ai pagamenti e possibilità di monetizzare il servizio.

Una piattaforma più centrale nei processi dell'ente

Quando il pagamento e il servizio amministrativo sono gestiti nello stesso ambiente, l'ente pubblico ha meno necessità di passare da un'applicazione all'altra. Il software può, ad esempio, collegare automaticamente un pagamento alla relativa pratica e aggiornarne lo stato dopo l'incasso.

In questo modo la piattaforma non gestisce più soltanto una parte del processo, ma diventa uno strumento utilizzato anche per seguire il ciclo del pagamento. Questo può rafforzare il rapporto con il cliente e rendere il prodotto più difficile da sostituire.

Dati sui pagamenti integrati nel flusso di lavoro

L'integrazione rende disponibili informazioni come lo stato di un pagamento, un eventuale rimborso o una contestazione. La piattaforma può quindi utilizzare questi dati per aggiornare il servizio a cui il pagamento è associato, senza richiedere verifiche manuali su sistemi separati.

Se ti occupi della gestione di una piattaforma GovTech, il vantaggio non consiste nel raccogliere più dati personali, ma nel collegare le informazioni sul pagamento ai dati e alle procedure che il software già gestisce.

Nuove possibilità di monetizzazione

I pagamenti integrati possono anche diventare una componente dell'offerta commerciale. La GovTech può, ad esempio, includere le funzionalità di pagamento in un piano software di fascia superiore oppure, quando il modello concordato con l'ente lo prevede, applicare commissioni legate al servizio.

Due modelli per integrare i pagamenti in una piattaforma GovTech

Stripe Connect è progettato per piattaforme che devono gestire pagamenti e movimentare fondi tra più soggetti. Ogni ente può essere associato a un account connesso, mentre la GovTech mantiene un'unica integrazione a livello di piattaforma.

Tra i modelli disponibili, i pagamenti al destinatario e i pagamenti e trasferimenti separati sono entrambi addebiti indiretti: in entrambi i casi il pagamento viene creato sull'account della piattaforma. La differenza riguarda soprattutto il modo e il momento in cui i fondi vengono trasferiti agli account connessi.

Pagamenti al destinatario

Nel caso dei pagamenti al destinatario, il pagamento viene creato sulla piattaforma e i fondi destinati all'ente vengono trasferiti all'account connesso indicato come destinatario. La piattaforma può trattenere una parte dell'importo sotto forma di commissione, se il modello commerciale lo prevede.

Questo approccio è adatto soprattutto ai flussi in cui ogni pagamento è associato fin dall'inizio a un singolo ente e il trasferimento dei fondi deve avvenire contestualmente alla transazione.

Pagamenti e trasferimenti separati

Nel caso dei pagamenti e trasferimenti separati, invece, il pagamento viene creato sulla piattaforma e il trasferimento dei fondi viene gestito separatamente. La GovTech può quindi effettuare il trasferimento in un secondo momento oppure suddividere l'importo tra più account connessi.

Questa configurazione offre maggiore flessibilità quando il destinatario non è ancora definito al momento del pagamento o quando uno stesso incasso deve essere distribuito tra più soggetti, ma richiede una gestione più articolata del flusso.

Pagamenti al destinatario
Pagamenti e trasferimenti separati
Creazione dell'addebito Sulla piattaforma Sulla piattaforma
Trasferimento dei fondi Collegato direttamente alla transazione Gestito separatamente dal pagamento
Destinatari In genere un account connesso per transazione Uno o più account connessi
Quando può essere utile Quando il destinatario è noto fin dall'inizio Quando servono maggiore flessibilità o sono presenti più destinatari

Questi due modelli non vanno confusi con gli addebiti diretti. In questo caso il pagamento viene creato direttamente sull'account connesso dell'ente, anziché su quello della piattaforma. Se il flusso richiede che sia il singolo ente a effettuare direttamente l'addebito al pagatore, anche questa configurazione può essere presa in considerazione.

Come gestire l'onboarding di più enti pubblici con Stripe Connect

Quando una piattaforma GovTech aggiunge un nuovo ente pubblico, non deve occuparsi soltanto di creare un account attraverso cui ricevere i pagamenti. Prima che l'account possa essere utilizzato occorre raccogliere e verificare determinate informazioni sull'organizzazione e mantenerle aggiornate nel tempo.

Con Stripe Connect, la tua piattaforma può integrare questo processo nel proprio software e gestirlo in modo più uniforme anche quando il numero di enti clienti aumenta.

KYB: verificare l'identità dell'ente

Il KYB (Know Your Business) è il processo utilizzato per verificare l'identità e le informazioni di un'organizzazione prima che possa accedere a determinate funzionalità finanziarie.

Nel caso di un ente pubblico, le informazioni richieste dipendono dalle caratteristiche dell'organizzazione e dalle funzionalità che dovrà utilizzare. Possono riguardare, ad esempio, i dati identificativi dell'ente e le persone associate all'account.

Connect raccoglie le informazioni necessarie durante l'onboarding e verifica quali requisiti devono essere soddisfatti prima di abilitare le relative funzionalità dell'account.

Come gestire la conformità quando i requisiti cambiano

La verifica non termina necessariamente al momento della registrazione. I requisiti applicabili agli account possono cambiare nel tempo e può essere necessario raccogliere nuove informazioni o aggiornare quelle già disponibili.

Connect offre tre modalità principali per gestire l'onboarding:

  • Onboarding ospitato da Stripe, in cui l'ente completa la procedura tramite un'interfaccia gestita da Stripe
  • Onboarding integrato, che inserisce il processo direttamente nell'interfaccia della piattaforma GovTech tramite componenti Stripe
  • Onboarding tramite API, con cui la GovTech costruisce e gestisce autonomamente il flusso

L'onboarding ospitato e quello integrato hanno un vantaggio importante dal punto di vista della conformità: Stripe aggiorna questi flussi quando cambiano i requisiti applicabili agli account connessi. La GovTech non deve quindi ricostruire ogni volta l'intero processo di raccolta delle informazioni.

Gestire gli account su larga scala

Questo approccio diventa particolarmente rilevante quando una piattaforma passa da pochi enti clienti a decine o centinaia.

Ogni ente dispone del proprio account connesso, ma la GovTech può gestire centralmente aspetti quali lo stato dell'account, le informazioni ancora necessarie per completare la verifica e l'accesso alle funzionalità di pagamento. Se, ad esempio, un ente deve fornire informazioni aggiuntive, la piattaforma può rilevare che l'account presenta requisiti ancora da soddisfare e indirizzare così il cliente verso il relativo processo di aggiornamento.

In questo modo, KYB, conformità e gestione degli account diventano parte di un unico processo di onboarding, invece di richiedere procedure separate per ciascun nuovo ente. Per una GovTech che vuole estendere il proprio software per i pagamenti degli enti pubblici a un numero crescente di clienti, questa standardizzazione è uno degli elementi che rendono l'infrastruttura più semplice da gestire su larga scala.

Quali pagamenti può integrare una piattaforma GovTech

Con i pagamenti integrati nel software per la PA, una piattaforma GovTech può gestire anche la fase di incasso collegata al servizio pubblico. L'opportunità riguarda tutti quei processi in cui il cittadino o l'impresa deve effettuare un pagamento per completare una pratica, accedere a un servizio o saldare un importo dovuto all'ente. Il software può così riunire nello stesso flusso il servizio richiesto e le informazioni relative al pagamento.

Servizi scolastici e per le famiglie

Le piattaforme utilizzate da scuole e comuni possono integrare pagamenti relativi, ad esempio, a:

  • mensa scolastica;
  • trasporto scolastico;
  • rette per asili nido e altri servizi educativi;
  • centri estivi e altri servizi scolastici o extrascolastici che prevedono un pagamento.

Multe, tributi e altri importi dovuti al comune

Un software comunale per i pagamenti digitali può gestire anche somme che il cittadino deve versare all'amministrazione, come sanzioni, tributi locali e altri importi dovuti al comune.

In questi casi, la piattaforma può visualizzare la posizione debitoria e lo stato del relativo pagamento all'interno del gestionale utilizzato dall'ente.

Permessi e pratiche amministrative

Un altro ambito riguarda i procedimenti che prevedono il pagamento di diritti, tariffe o canoni. Una piattaforma GovTech può integrare, ad esempio, pagamenti collegati a richieste di permessi, autorizzazioni o altre pratiche amministrative che prevedono un importo a carico dell'utente.

Servizi sociali, sanitari e altri servizi pubblici

I pagamenti integrati possono riguardare anche servizi che prevedono una quota a carico dell'utente, come alcune prestazioni sociali o sanitarie e altri servizi pubblici a pagamento.

Come si inserisce pagoPA?

Per molti pagamenti verso la pubblica amministrazione, l'incasso deve avvenire attraverso pagoPA o secondo le altre modalità previste dalla normativa. Questo non impedisce alla GovTech di integrare il pagamento nel proprio software: la piattaforma può gestire l'esperienza digitale e le informazioni associate al servizio, mentre il pagamento utilizza l'infrastruttura prevista per quello specifico incasso.

Prima di sviluppare un nuovo flusso, è quindi necessario verificare quale modalità di pagamento si applica al servizio offerto dall'ente.

Come monetizzare i pagamenti integrati

Integrare i pagamenti può creare una nuova fonte di ricavi per una piattaforma GovTech. Con Stripe Connect, il modello di monetizzazione dipende da come la piattaforma decide di gestire le tariffe applicate agli account connessi.

Le principali opzioni sono:

  • Applicare commissioni sulle transazioni: la piattaforma può definire le proprie tariffe e trattenere una commissione sui pagamenti elaborati attraverso Connect.
  • Ricevere una quota dei ricavi: in alcuni modelli, Stripe stabilisce e riscuote le commissioni di elaborazione dagli account connessi e le piattaforme idonee possono ricevere una quota dei ricavi generati.
  • Monetizzare prodotti e servizi aggiuntivi: Connect consente alle piattaforme di riscuotere commissioni anche su prodotti e servizi correlati ai pagamenti. Una piattaforma SaaS può inoltre combinare le commissioni sulle transazioni con altre fonti di ricavo, come gli abbonamenti.

Monetizzare prodotti e servizi aggiuntivi: Connect consente alle piattaforme di riscuotere commissioni anche su prodotti e servizi correlati ai pagamenti. Una piattaforma SaaS può inoltre combinare le commissioni sulle transazioni con altre fonti di ricavo, come gli abbonamenti.

Conformità: cosa verificare prima di integrare i pagamenti nella PA

Una GovTech che aggiunge una piattaforma di pagamenti per la PA deve considerare la conformità come parte dell'architettura del prodotto.

Protezione dei dati e requisiti cloud

Se la piattaforma tratta dati personali nell'erogazione dei propri servizi, deve rispettare gli obblighi previsti dal GDPR (il Regolamento Generale europeo sulla Protezione dei Dati). Per le soluzioni destinate alla pubblica amministrazione entrano inoltre in gioco i requisiti specifici previsti per l'utilizzo del cloud nel settore pubblico.

La Strategia Cloud Italia classifica dati e servizi della PA come ordinari, critici o strategici, in base alle conseguenze che una loro compromissione potrebbe avere. La classificazione incide sui requisiti dell'infrastruttura cloud utilizzata e sul livello di sicurezza richiesto.

Se sviluppi una soluzione GovTech, devi quindi valutare l'architettura complessiva del servizio e verificare che l'infrastruttura utilizzata sia adeguata alla tipologia di dati e servizi gestiti dall'ente.

Fatturazione elettronica

Le forniture alla pubblica amministrazione rientrano nel regime di fatturazione elettronica verso la PA tramite il Sistema di Interscambio. Se la piattaforma fattura all'ente commissioni o altri servizi, deve emettere la relativa fattura elettronica verso la PA tramite il Sistema di Interscambio.

Questa fatturazione riguarda il rapporto commerciale tra GovTech ed ente pubblico ed è distinta dai pagamenti che cittadini o imprese effettuano all'ente tramite la piattaforma.

IVA

Il trattamento fiscale delle commissioni applicate dalla piattaforma dipende dal rapporto contrattuale e dal tipo di servizio. Nei rapporti con molte pubbliche amministrazioni può inoltre essere rilevante il meccanismo dello split payment previsto dall'articolo 17-ter del DPR 633/1972. Prima di definire il modello di monetizzazione è quindi opportuno verificarne il trattamento con un consulente fiscale.

Come iniziare a integrare i pagamenti in una piattaforma GovTech

Per integrare i pagamenti, una piattaforma GovTech deve prima di tutto definire con precisione quali servizi e quali enti saranno coinvolti. Le tempistiche dipendono dalla complessità del prodotto, dal numero di flussi da gestire e dal livello di automazione che si vuole raggiungere.

Mappa i casi d'uso

Individua quali servizi generano un pagamento, chi deve ricevere i fondi e in quale momento del processo deve avvenire l'incasso. Questa analisi aiuta a evitare un unico flusso standard per servizi che, in realtà, hanno esigenze diverse.

Scegli il modello di pagamento

Definisci come devono essere gestiti addebiti, trasferimenti e responsabilità tra piattaforma ed ente. La scelta tra pagamenti al destinatario e pagamenti e trasferimenti separati dipende dal ruolo che la GovTech vuole avere nel flusso e da come devono essere movimentati i fondi.

Parti con un progetto pilota

Prima di estendere la soluzione a tutti i clienti, può essere utile testarla con un numero limitato di enti. Il progetto pilota serve a verificare onboarding, pagamenti, trasferimenti, rimborsi e aggiornamento dello stato delle pratiche nel gestionale.

Automatizza la gestione su larga scala

Una volta validato il flusso, la piattaforma può automatizzare la creazione e la gestione degli account connessi, standardizzare l'onboarding e ridurre le attività manuali necessarie per aggiungere nuovi enti.

Stripe Connect mette a disposizione API e componenti integrati per creare, configurare e gestire gli account connessi direttamente dalla piattaforma. Questi strumenti possono ridurre il lavoro di sviluppo necessario e facilitare la gestione di un numero crescente di clienti.

In che modo Stripe Connect può esserti d'aiuto

Stripe Connect coordina i trasferimenti di denaro tra più parti nelle piattaforme software e nei marketplace. Offre una rapida attivazione, componenti integrati, bonifici globali e molto altro.

Connect può aiutarti a:

  • Effettuare il lancio in poche settimane: usa funzionalità in hosting o integrate di Stripe per attivare il servizio ancora più rapidamente ed evitare i costi anticipati e i tempi di sviluppo solitamente necessari per la facilitazione dei pagamenti.

  • Gestire i pagamenti in modo scalabile: usa gli strumenti e i servizi di Stripe in modo da non dover impegnare risorse aggiuntive per la rendicontazione dei margini, i moduli fiscali, la gestione del rischio, i metodi di pagamento globali o la conformità all'attivazione.

  • Crescere a livello globale: aiuta gli utenti a raggiungere un maggior numero di clienti in tutto il mondo utilizzando metodi di pagamento locali e calcolando facilmente le imposte sulle vendite, l'IVA e la GST.

  • Sviluppare nuove fonti di ricavo: ottimizza i ricavi dei pagamenti riscuotendo le commissioni su ogni transazione. Monetizza le funzionalità di Stripe abilitando sulla tua piattaforma: pagamenti di persona, bonifici istantanei, riscossione dell'imposta sulle vendite, finanziamenti, carte di pagamento per i dipendenti e altro ancora.

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Domande frequenti sui pagamenti integrati nel software per la PA

I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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