L'embedded finance, nota anche come "finanza integrata", prevede l'integrazione di servizi finanziari direttamente all'interno di prodotti e piattaforme digitali non bancari. Le funzionalità più comuni includono pagamenti integrati, l'emissione di carte, finanziamenti e altri servizi a cui gli utenti possono accedere senza abbandonare la piattaforma.
Negli ultimi anni, il modello è cambiato. Le attività SaaS (Software-as-a-Service) e i marketplace possono ora incorporare un numero crescente di funzionalità finanziarie nei loro prodotti. Queste spaziano dalle carte virtuali per la gestione delle spese a strumenti più avanzati per la gestione dei flussi finanziari dei loro clienti.
Questo articolo illustra l'embedded finance, compresa la sua evoluzione, l'infrastruttura per l'emissione di carte e il ruolo delle API (Application Programming Interface). Esploriamo inoltre alcuni dei casi d'uso più rilevanti per le piattaforme SaaS e i marketplace, l'integrazione di nuove funzionalità finanziarie senza ottenere una licenza bancaria e gli aspetti da considerare durante la creazione e la gestione di un programma di carte.
In sintesi
- Per una piattaforma SaaS (Software-as-a-Service), l'embedded finance può trasformare funzioni finanziarie separate in una parte integrante del prodotto. I pagamenti, le carte e altri servizi diventano accessibili nello stesso ambiente in cui il cliente gestisce già la propria attività. Questo riduce la necessità di passare da un sistema all'altro e può aumentare il valore della piattaforma.
- Le API (Application Programming Interface) per l'emissione di carte collegano il software aziendale all'infrastruttura necessaria per creare e gestire carte fisiche o virtuali, implementare controlli di spesa e gestire le autorizzazioni. In questo modo, le regole definite nel prodotto possono essere applicate direttamente all'utilizzo della carta.
- Le carte virtuali sono particolarmente adatte per la gestione delle spese B2B, poiché possono essere create con limiti e controlli coerenti con le policy aziendali per dipendenti, fornitori o scopi specifici. Di conseguenza, possono sostituire i processi che implicano la condivisione di carte o i rimborsi manuali.
- Una piattaforma può integrare alcuni servizi finanziari senza possedere una licenza bancaria propria quando si affida a istituti e fornitori di servizi finanziari regolamentati. Questo non elimina gli obblighi di conformità. La responsabilità, le autorizzazioni e i controlli dipendono dal servizio offerto e dal ruolo effettivo della piattaforma.
Finanza integrata: significato ed evoluzione per le attività italiane
Il termine "finanza integrata" si riferisce all'integrazione di servizi finanziari nei prodotti e nelle piattaforme di attività non finanziarie. Queste funzionalità sono accessibili direttamente all'interno della piattaforma già offerta al cliente. Ad esempio, un software di gestione aziendale può integrare l'elaborazione dei pagamenti; una piattaforma per professionisti può offrire carte per le spese legate all'attività; e un marketplace può gestire la riscossione dei pagamenti e i trasferimenti di fondi, tutto all'interno dello stesso ambiente.
La finanza integrata è già presente nelle esperienze di acquisto quotidiane di molti clienti. Ecco alcuni esempi:
- Per un acquisto su un sito di e-commerce, un cliente paga utilizzando un servizio di pagamento a rate (BNPL).
- Un cliente effettua un pagamento su un'app di ridesharing.
- Durante l'acquisto di un volo sul sito web della compagnia aerea, un cliente aggiunge una polizza assicurativa di annullamento.
Questi sono solo alcuni esempi, ma il modello si è sviluppato parallelamente alla diffusione delle piattaforme digitali. Sebbene l'integrazione inizialmente si concentrasse sui pagamenti, la finanza integrata comprende attualmente una gamma molto più ampia di servizi finanziari. Questi includono carte virtuali per la gestione delle spese, l'integrazione di servizi finanziari direttamente nei flussi di lavoro dei clienti e una gestione più automatizzata dei movimenti di denaro.
L'espansione della finanza integrata ha interessato anche il mercato italiano. Secondo un report sul mercato italiano della finanza integrata redatto da PayNXT360 e pubblicato da Research and Markets, il settore ha registrato un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 10,3% nel periodo 2021-2025. Si prevede che continuerà a crescere con un CAGR del 4,9% dal 2026 al 2030. Si stima che il valore di mercato passerà dai circa 11,2 miliardi di USD del 2024 per raggiungere circa 14,5 miliardi di USD entro il 2030.
Questa crescita riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui i provider forniscono i servizi finanziari. Invece di offrire servizi finanziari esclusivamente tramite banche o app dedicate, le piattaforme digitali possono offrirli come parte dell'esperienza già fornita. Pertanto, la finanza integrata può espandere le funzionalità disponibili all'interno della piattaforma e creare nuovi modelli di servizio e di ricavi.
Come funziona l'infrastruttura per l'emissione di carte e come sono coinvolte le API?
Emettere una carta di pagamento significa molto di più che generare un numero di carta. Dietro ogni carta fisica o virtuale si cela un'infrastruttura che collega la piattaforma che fornisce il servizio a diverse entità, tra cui il cliente, il fornitore che gestisce l'emissione di carte e l'elaborazione, gli istituti finanziari e i circuiti delle carte di credito (ad es. Visa o Mastercard).
Tradizionalmente, la creazione e il coordinamento di questa infrastruttura richiedevano sistemi specializzati e relazioni dirette con vari operatori. D'altra parte, le API per l'emissione di carte offrono alle attività la possibilità di collegare il proprio software all'infrastruttura esistente mantenendo il controllo sull'esperienza che forniscono ai clienti.
Il ruolo delle API nell'emissione di carte
Un'API è un sistema in cui due applicazioni software comunicano e si scambiano informazioni. Nel caso dell'emissione di carte, funge da collegamento tra il software dell'attività e l'infrastruttura del fornitore di servizi di emissione di carte.
Ad esempio, se una piattaforma SaaS desidera creare una carta per un cliente, vengono eseguiti i seguenti passaggi:
- La piattaforma SaaS invia una richiesta tramite API specificando le caratteristiche necessarie.
- Il fornitore di servizi elabora la richiesta, esegue i controlli previsti dal programma e interagisce con le altre parti coinvolte nell'infrastruttura finanziaria (ad es. istituti finanziari, piattaforme Fintech specializzate e circuiti delle carte di credito).
- La carta viene configurata.
- Al termine del processo, la piattaforma può gestire direttamente la carta.
Le API sono coinvolte al momento dell'emissione e possono accompagnare l'intero ciclo di vita della carta. Questo offre a una piattaforma la flessibilità di eseguire le seguenti azioni:
- Creare carte fisiche o virtuali e collegarle a specifici titolari della carta
- Attivare, sospendere o bloccare le carte
- Impostare e modificare i limiti di spesa
- Determinare dove o per quali tipi di acquisto possono essere utilizzate le carte
- Gestire le autorizzazioni delle transazioni e ricevere informazioni sull'attività delle carte
Queste funzionalità possono essere integrate direttamente nella logica del prodotto. Ad esempio, una piattaforma di gestione delle spese può creare una carta virtuale quando un budget viene approvato e applicare automaticamente il limite di spesa corrispondente. Questo consente all'attività di integrare l'emissione e la gestione delle carte nel proprio software senza dover creare internamente l'infrastruttura finanziaria necessaria.
Carte virtuali per la gestione delle spese: nuovi casi d'uso
Le carte virtuali esistono in formato digitale e possono essere create e utilizzate senza una carta fisica. Con i programmi per l'emissione di carte, queste ultime possono essere generate rapidamente, spesso in modo istantaneo, e collegate a un titolare della carta specifico o a un'esigenza di spesa.
Queste funzionalità rendono le carte virtuali particolarmente adatte per la gestione delle spese aziendali. Le piattaforme SaaS possono integrare funzionalità che consentono ai clienti di creare carte specifiche per i propri dipendenti o collaboratori, oppure associare le carte a determinati fornitori o tipi di acquisti. Rispetto all'uso di una singola carta aziendale condivisa, ciò permette ai clienti di definire con maggiore precisione chi può effettuare acquisti e in quali circostanze.
Quali controlli si possono impostare sulle carte virtuali?
Uno degli aspetti più utili delle carte virtuali per la gestione delle spese è la possibilità di applicare regole specifiche a ciascuna carta. Le funzionalità disponibili dipendono dalla soluzione per l'emissione di carte utilizzata. Ad esempio, Stripe Issuing supporta controlli che le attività possono impostare per singole carte o per i titolari della carta e modificare in seguito.
I controlli principali includono i seguenti:
- Limiti di spesa: questi possono essere applicati per autorizzazione o per un periodo specifico.
- Restrizioni per categoria di venditore: questo controllo può impedire l'utilizzo della carta per pagamenti a determinati tipi di attività.
- Restrizioni geografiche: questo controllo può essere utilizzato per escludere Paesi specifici.
- Restrizioni per venditore: questo controllo si basa sul numero ID del venditore.
- Tipo di utilizzo della carta: questo controllo può includere il monitoraggio della presenza fisica della carta durante la transazione.
- Durata o frequenza di utilizzo: con questa opzione, in alcune configurazioni, le attività possono creare carte che vengono automaticamente annullate dopo un certo numero di transazioni.
Questi controlli permettono di personalizzare ciascuna carta per scopi specifici, come l'impostazione di limiti predeterminati o di specifiche restrizioni sugli acquisti.
Perché le carte virtuali sono utili per la gestione delle spese aziendali?
Le carte virtuali offrono diversi vantaggi che possono aiutare a gestire le spese aziendali. Le seguenti caratteristiche hanno reso le carte virtuali sempre più popolari:
- Maggiore controllo preventivo sulle spese: un'attività può stabilire in anticipo alcuni termini di utilizzo della carta, ad esempio per monitorare le spese dei dipendenti.
- Attivazione rapida: poiché le attività non devono occuparsi della produzione o della consegna fisica delle carte, queste possono essere utilizzate rapidamente, spesso in modo istantaneo.
- Assegnazione più semplice delle carte per scopi specifici: la creazione di carte separate per singole persone, fornitori o specifiche categorie di spesa rende più semplice la distinzione tra i vari flussi. Questo è anche più efficiente rispetto all'uso di un'unica carta aziendale per molteplici attività.
Strategie di finanza integrata per piattaforme SaaS e marketplace
Un'efficace strategia di finanza integrata deve partire dai servizi che i clienti già utilizzano e dalle sfide finanziarie che affrontano durante l'uso del software. Una domanda utile che le piattaforme possono porsi è: quali attività finanziarie attualmente costringono i clienti ad abbandonare la piattaforma?
La risposta a questa domanda può aiutare le piattaforme a capire quali funzionalità devono essere integrate per prime. L'obiettivo non è aggiungere quanti più servizi finanziari possibile. Le piattaforme devono invece integrare i servizi che completano in modo naturale il flusso di lavoro che il prodotto già gestisce.
Strategie di finanza integrata per piattaforme SaaS
Per le piattaforme SaaS, il punto di partenza è osservare quanto spesso i clienti devono interrompere il lavoro nel software per eseguire un'attività finanziaria altrove.
Ad esempio, se una piattaforma gestisce prenotazioni, ordini e vendite ma i pagamenti vengono elaborati tramite un sistema separato, i pagamenti integrati potrebbero essere il primo passo. D'altra parte, se il software è progettato per gestire budget o spese, potrebbe essere più utile integrare direttamente strumenti di pagamento destinati a dipendenti o collaboratori.
I servizi che le piattaforme SaaS possono prendere in considerazione includono i seguenti:
- Pagamenti integrati: consentono agli utenti di riscuotere i pagamenti dai propri clienti.
- Carte fisiche o virtuali: sono utili per i software che gestiscono spese, acquisti o budget.
- Finanziamenti: possono essere utili quando gli utenti hanno esigenze ricorrenti di flussi di cassa legate alle loro attività.
- Strumenti di gestione dei fondi: possono essere utilizzati quando i prodotti prevedono anche la ricezione o l'utilizzo di fondi relativi all'attività del cliente.
Strategie di finanza integrata per i marketplace
Per i marketplace, il punto di partenza è spesso il movimento di denaro tra più parti. La piattaforma connette clienti, venditori, professionisti e fornitori. Pertanto, deve prendere in considerazione la riscossione dei pagamenti e il modo in cui i fondi vengono distribuiti e utilizzati.
Una strategia di finanza integrata per un marketplace può concentrarsi sulle seguenti domande:
- Come paga il cliente?
- Come e quando il venditore o il fornitore riceve il denaro?
- I venditori hanno bisogno di accedere rapidamente ai fondi?
- I venditori sostengono spese relative alle attività sulla piattaforma?
Le risposte a queste domande possono rendere necessari vari servizi di finanza integrata, tra cui i seguenti:
- Pagamenti integrati: aiutano a gestire la riscossione dei pagamenti direttamente all'interno del marketplace.
- Suddivisione, trasferimenti e bonifici bancari automatici: quando un pagamento deve essere suddiviso tra più parti o regolarmente trasferito a venditori, professionisti o fornitori, il marketplace può automatizzare i pagamenti in uscita in base alle regole e alle tempistiche stabilite dalla piattaforma.
- Carte fisiche o virtuali: possono essere emesse se gli utenti devono utilizzare i fondi per coprire spese relative all'attività.
- Finanziamenti o altri servizi finanziari: si basano su esigenze ricorrenti che il marketplace può integrare nell'esperienza esistente.
Modelli SaaS e marketplace: un confronto tra le strategie di finanza integrata
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Piattaforme SaaS
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Marketplace
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|---|---|---|
| Punto di partenza | Identificare le attività finanziarie che costringono il cliente a uscire dal software. | Analizzare come il denaro entra nella piattaforma e viene distribuito e utilizzato. |
| Esigenza principale | Integrare le attività finanziarie nel flusso di lavoro già gestito dal software. | Gestire il movimento di denaro tra più parti. |
| Caso d'uso tipico per le carte | Gestire spese, acquisti e budget. | Gestire le spese relative alle attività di venditori, professionisti o altri utenti. |
| Logica alla base della strategia | Integrare i servizi finanziari direttamente nel flusso di lavoro del cliente. | Integrare i servizi finanziari nei flussi di pagamento e trasferimento di fondi del marketplace. |
Aspetti normativi: come introdurre la finanza integrata senza una licenza bancaria
Per integrare funzionalità di finanza integrata e offrire servizi finanziari correlati, non è necessario diventare una banca o ottenere le autorizzazioni necessarie. Molte piattaforme si affidano a fornitori specializzati di finanza integrata che forniscono l'infrastruttura necessaria e collaborano con banche o altri istituti finanziari autorizzati. Tuttavia, questo modello non elimina gli obblighi di conformità. Le responsabilità dipendono dal servizio fornito e dai ruoli delle varie parti.
Fornitori di finanza integrata
Un fornitore di finanza integrata offre tecnologia e accesso all'infrastruttura finanziaria regolamentata necessaria per integrare i servizi finanziari in un prodotto digitale. Ad esempio, con l'emissione di carte, un fornitore di finanza integrata può gestire o coordinare l'infrastruttura e i rapporti con gli istituti finanziari e i circuiti di pagamento.
Le responsabilità variano a seconda del servizio e del modello utilizzato. Affidarsi a un fornitore non significa che tutti gli obblighi normativi vengano automaticamente trasferiti a quest'ultimo.
Direttiva riveduta sui servizi di pagamento (PSD2) e terza Direttiva sui servizi di pagamento (PSD3): il quadro europeo per i servizi di pagamento
Quando le funzionalità integrate fanno parte dei servizi di pagamento, uno dei principali quadri normativi nell'UE è la PSD2. Regola la fornitura dei servizi di pagamento e la sicurezza delle transazioni. Questo quadro è attualmente in fase di aggiornamento. La PSD3 e il nuovo Regolamento sui servizi di pagamento (PSR) hanno lo scopo di aggiornare e, in parte, sostituire la PSD2. Ad agosto 2026, l'iter legislativo non è ancora stato completato.
Adeguata verifica della clientela (KYC), Know Your Business (KYB), Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS) e protezione dei dati
Oltre alle autorizzazioni necessarie per offrire servizi finanziari, un progetto di finanza integrata deve tenere conto anche di vari requisiti di conformità e sicurezza:
- KYC e KYB: l'adeguata verifica della clientela (KYC) consiste nell'identificazione e nella verifica delle persone fisiche, mentre il KYB si applica alle aziende e può includere controlli sull'azienda e sui suoi titolari effettivi. Entrambi fanno parte dei processi di due diligence richiesti dalle normative antiriciclaggio.
- PCI DSS: quando i dati della carta vengono salvati, elaborati o trasmessi, deve essere presa in considerazione la conformità allo standard PCI DSS. Si tratta di uno standard internazionale che definisce i requisiti di sicurezza per proteggere i dati del titolare della carta.
- Protezione dei dati personali: le piattaforme che elaborano dati personali nell'UE devono essere conformi al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), compresi i principi di liceità, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione dei dati e sicurezza dei dati.
In che modo Stripe Issuing può esserti d'aiuto
Con Stripe Issuing puoi creare, distribuire e gestire facilmente carte personalizzate generando nuovi flussi di ricavi e migliorando l'esperienza del cliente.
Issuing può aiutarti a:
*Creare nuove carte: *lancia rapidamente carte personalizzate, fisiche, virtuali o tokenizzate basate sulle esigenze specifiche della tua attività. Issuing accetta carta di pagamento per i dipendenti, per premi o di altro tipo.
Migliorare l'efficienza operativa: automatizza l'emissione e la gestione delle carte tramite le API di Stripe, riducendo la complessità della collaborazione con diverse società emittenti di carte.
Migliorare l'esperienza del cliente: offri ai tuoi clienti carte brandizzate che si integrano perfettamente con i tuoi prodotti e servizi.
Ottenere visibilità e controllo: accedi a controlli e dati dettagliati sulle transazioni per monitorare l'utilizzo delle carte, impostare limiti di spesa e sospendere le carte quando è necessario.
Ampliare le opportunità di ricavo: monetizza i programmi delle carte riscuotendo ricavi d'interscambio condivisi o offrendo servizi a valore aggiunto.
Accedere alle competenze di Stripe: approfitta di un'infrastruttura solida e del supporto della conformità, resi possibili dall'esperienza di Stripe nella creazione di programmi di carte per aziende leader.
Scopri di più su come Stripe Issuing può aiutarti a favorire la crescita con i programmi di carte personalizzate, oppure inizia oggi stesso.
Domande frequenti sulla finanza integrata per modelli SaaS e marketplace
I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.