Fatturazione elettronica B2B in Italia: che cos'è e come funziona

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Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. Che cos’è e come funziona la fatturazione elettronica B2B
    1. Come compilare una fattura elettronica B2B
    2. Invio al Sistema di Interscambio
    3. Conservazione digitale della fattura elettronica B2B
  3. Vantaggi della fatturazione elettronica B2B
  4. Scadenze e sanzioni per tardiva o mancata emissione della fattura elettronica B2B
  5. Verso la fatturazione elettronica B2B europea

La fatturazione elettronica è stata introdotta per la prima volta in Italia con il Decreto Legislativo n. 52 del 21 marzo 2014. Inizialmente l'obbligo riguardava solo la fatturazione verso la Pubblica Amministrazione, mentre dal 1° gennaio 2019, con la Legge di Bilancio 2018, è diventata obbligatoria anche la fatturazione elettronica B2B.

Fino al 2023 erano ancora esentate alcune categorie di contribuenti, ma il D.L. 36/2022, che attua le misure per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ha reso la fatturazione elettronica obbligatoria anche per i soggetti che rientrano nel regime dei minimi, per coloro che aderiscono al regime forfettario e per le associazioni sportive dilettantistiche. Dal 2024, perciò, è diventata obbligatoria la fatturazione elettronica per quasi tutti i titolari di partiva Iva. In questo articolo approfondiremo il tema della fatturazione elettronica B2B, come emettere una fattura elettronica B2B e i requisiti e le scadenze per non incorrere in sanzioni.

Contenuto dell'articolo

  • Che cos'è e come funziona la fatturazione elettronica B2B
  • Vantaggi della fatturazione elettronica B2B
  • Scadenze e sanzioni per tardiva o mancata emissione della fattura elettronica B2B
  • Verso la fatturazione elettronica B2B europea

Che cos'è e come funziona la fatturazione elettronica B2B

Che cosa significa fatturazione elettronica B2B? Questo tipo di fatturazione riguarda gli scambi commerciali tra aziende e professionisti con partita Iva. Si distingue dalla fatturazione elettronica PA, cioè verso la Pubblica Amministrazione, e dalla fatturazione elettronica B2C, che avviene verso privati senza partita Iva.

Il processo di fatturazione elettronica B2B è composto da tre fasi:

  • Creazione della fattura in formato XML tramite un software per la fatturazione elettronica B2B
  • Trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate
  • Conservazione digitale a norma
Fasi della fatturazione elettronica B2B in Italia - Scopri quali sono gli step della procedura di fatturazione elettronica B2B in Italia.

Come compilare una fattura elettronica B2B

Per compilare la fattura elettronica B2B, oltre ai dati del cliente e alle informazioni relative ai prodotti o ai servizi forniti e agli importi, devi inserire il codice destinatario o l'indirizzo PEC del cliente. Il codice destinatario, conosciuto anche come codice SdI o codice destinatario SdI, è un codice alfanumerico di 7 cifre collegato al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. La sua funzione è quella di consegnare correttamente una fattura elettronica a un'impresa o a un professionista, identificando il software o lo strumento web usato dal destinatario della fattura. Ciò consente a quest'ultimo di ricevere le fatture direttamente nel proprio software di fatturazione elettronica B2B.

In alternativa, per recapitare correttamente la fattura elettronica, puoi usare l'indirizzo PEC del cliente. Se non lo hai a disposizione, puoi consultare il portale INI-PEC, in cui puoi risalire all'indirizzo PEC di imprese e professionisti inserendo altri dati noti del tuo cliente.

Invio al Sistema di Interscambio

Il Sistema di Interscambio controlla che la fattura includa tutti i dati fiscali obbligatori e verifica l'esistenza delle partite Iva del fornitore e del cliente. Dopo aver superato questi controlli, il SdI provvede a inviare la fattura al cliente rilasciando una ricevuta di avvenuta consegna al fornitore.
Ricordiamo che la fattura è considerata emessa solo quando viene trasmessa al Sistema di Interscambio. In caso di mancata trasmissione, non si considera emessa.

Conservazione digitale della fattura elettronica B2B

Le fatture elettroniche B2B sono soggette all'obbligo di conservazione cosiddetta sostitutiva (in quanto "sostituisce" la fattura cartacea) per un minimo di dieci anni. Si tratta di una procedura specifica regolamentata dalla legge (CAD – Codice dell'Amministrazione Digitale): non basta quindi salvare il documento su un dispositivo elettronico.

Per la conservazione, i contribuenti possono rivolgersi al servizio messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate tramite l'apposito servizio all'interno del portale "Fatture e Corrispettivi" oppure utilizzare i software di fatturazione elettronica B2B che dispongono anche della funzionalità di conservazione a norma.

Vantaggi della fatturazione elettronica B2B

L'introduzione della fatturazione elettronica B2B ha portato una serie di vantaggi; ecco i più importanti:

  • Maggiore facilità dei controlli da parte dell'Amministrazione fiscale: Ne consegue un miglior contrasto all'evasione fiscale

  • Digitalizzazione: La fatturazione elettronica si inserisce in un contesto generale di digitalizzazione e snellimento dei processi delle imprese che contribuisce a un aumento della competitività con le imprese degli altri Paesi europei ed extraeuropei

  • Riduzione dei costi: La fatturazione elettronica porta a una riduzione dei costi eliminando quelli legati alla stampa e alla spedizione delle fatture

  • Ottimizzazione dei processi_: La fatturazione elettronica riduce gli errori eliminando l'immissione manuale dei dati, riduce i tempi di pagamento ed elimina il problema di un eventuale smarrimento delle fatture

Scadenze e sanzioni per tardiva o mancata emissione della fattura elettronica B2B

I termini per l'emissione delle fatture elettroniche variano a seconda che si tratti di fatture immediate o differite:

  • Per la fattura immediata: 12 giorni dalla data in cui è stata effettuata l'operazione
  • Per la fattura differita: entro il 15° giorno del mese successivo

In caso di mancata o tardiva emissione della fattura elettronica, si incorre in sanzioni disciplinate dal Decreto legislativo del 18/12/1997 n. 471, modificate successivamente dal Decreto legislativo del 14/06/2024 n. 87 (Articoli 2 e 3) che è entrato in vigore il 1° settembre 2024. Ecco quali sono:

Sanzioni per fattura emessa o tardiva - Scopri quali sono le sanzioni per fattura elettronica omessa, tardiva o con errori.

In caso di sanzioni è possibile avvalersi del ravvedimento operoso per ottenere la riduzione delle sanzioni, che variano a seconda delle tempestività con cui si regolarizzano gli errori o l'omissione.

Gestire il processo di fatturazione per le aziende può diventare complesso, soprattutto man mano che la tua attività cresce. Alcuni strumenti ti aiutano ad automatizzare questo processo come, ad esempio, Stripe Invoicing, una piattaforma di fatturazione globale e scalabile con cui puoi creare e inviare sia le fatture per i pagamenti una tantum che ricorrenti, senza scrivere una sola riga di codice. Con Stripe Invoicing puoi risparmiare tempo e ricevere pagamenti più velocemente (l'87% delle fatture Stripe viene incassato entro 24 ore). E, grazie alla collaborazione con partner terzi, puoi utilizzare Stripe Invoicing anche con la fatturazione elettronica.

Verso la fatturazione elettronica B2B europea

L'Italia è stato il primo Paese europeo a introdurre l'obbligo della fatturazione elettronica B2B, seguita nel 2024 dalla Romania e, nei prossimi anni, da altri Paesi, come ad esempio la Germania che vedrà l'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica B2B nel 2025.

Attualmente la legislazione in tema di fatturazione elettronica è ancora in mano ai singoli Paesi europei, ma si sta delineando una linea comune che porterà gradualmente verso l'obbligo della fatturazione elettronica B2B all'interno dell'UE. Infatti, il 5 novembre 2024 l'Ecofin ha raggiunto un accordo sul pacchetto ViDA, che disciplina l'applicazione dell'Iva in Europa nell'era digitale. In pratica, dal 1° luglio 2030 verrà introdotto l'obbligo di fatturazione elettronica B2B per le transazioni intra-UE.

Per quanto riguarda l'Italia, fino al 2030 non dovrebbero esserci impatti di rilievo, in quanto il Sistema di Interscambio è già in grado di gestire le fatture elettroniche conformi agli standard europei. Tuttavia, se hai un'attività in Italia che intrattiene rapporti commerciali con altri Paesi UE, dovrai rimanere al passo con le modifiche alle normative relative alla fatturazione elettronica B2B nei Paesi europei in cui risiedono i tuoi partner commerciali.

I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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