Le stablecoin nascono per offrire una componente più stabile e prevedibile all'interno delle criptovalute. Un token ancorato al dollaro serve a fornire un valore affidabile che le attività possano trasferire, detenere o convertire. Dietro ogni stablecoin c'è una società emittente, un'azienda, un protocollo, talvolta una banca, che emette e rimborsa i token e ne mantiene stabile il valore.
Per le attività che utilizzano stablecoin per pagamenti, custodia, trasferimenti internazionali o nuovi prodotti, la società emittente rappresenta un potenziale fattore di rischio. Conoscere chi ha emesso il token, come opera e quali attività lo sostengono è essenziale per utilizzarlo in modo consapevole.
Di seguito vedremo come operano le società emittenti di stablecoin, quali sono le differenze tra loro e come distinguere quelle affidabili.
Contenuto dell'articolo
- Implicazioni dell'emissione di una stablecoin
- Chi emette stablecoin
- Funzionamento e mantenimento della stabilità da parte delle società emittenti garantite da riserve
- Differenze di struttura e rischio tra società emittenti di stablecoin basate su algoritmi
- Quadri normativi applicabili all'emissione di stablecoin nelle principali giurisdizioni
- Valutazione della credibilità e del profilo di rischio di una società emittente di stablecoin da parte delle attività
- In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto
Implicazioni dell'emissione di una stablecoin
Emettere una stablecoin significa creare e gestire un token digitale che replica il valore di un asset stabile, di solito il dollaro statunitense (USD). Per ogni token in circolazione, ci si aspetta che la società emittente detenga un ammontare equivalente di asset a copertura, generalmente liquidità o riserve equivalenti alla liquidità: un token emesso, un dollaro disponibile. Emettere una stablecoin è simile alla gestione di una banca centrale in scala ridotta, ma senza una rete di sicurezza. Se le riserve o i meccanismi di rimborso non sono adeguati, la stablecoin può perdere stabilità.
L'emissione di stablecoin consiste nella gestione di un sistema in cui i token possono essere rimborsati al valore nominale in qualsiasi momento. La società emittente deve essere pronta e in grado di convertire i token in dollari su richiesta. È così che viene mantenuto l'ancoraggio. Se il rimborso non funziona, la fiducia nella stablecoin viene meno.
A differenza delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), le stablecoin sono emesse da soggetti privati, come società di criptovalute, aziende fintech e persino protocolli decentralizzati. Ciò significa che non esistono garanzie pubbliche. Ogni società emittente definisce le proprie regole e politiche di rischio, rendendo la sua credibilità un fattore centrale per la stabilità del valore del token.
Chi emette stablecoin
Diversi soggetti possono emettere stablecoin. Che si tratti di un'azienda fintech, di un protocollo o di una banca, il ruolo è lo stesso: ricevere fondi, emettere token, gestire i rimborsi e mantenere l'ancoraggio.
Fintech
La maggior parte delle stablecoin più diffuse è emessa da aziende fintech. USD Coin (USDC) è emessa da Circle. Tether (USDT) è emessa da Tether Limited. Si tratta di società private che emettono token a fronte di depositi in valuta fiat, gestiscono le riserve e garantiscono il rimborso 1:1. Paxos, un'altra azienda fintech, emette Pax Dollar (USDP) e ha collaborato con Binance per Binance USD (BUSD) prima dell'intervento delle autorità.
Queste società emittenti gestiscono le stablecoin in modo simile a un fondo monetario dedicato: completamente coperte, riscattabili e soggette a controlli rigorosi. Sono sottoposte a diversi regimi normativi: Paxos opera come trust company, mentre Circle è autorizzata come istituto di trasferimento di denaro a livello statale.
Protocolli
Alcune stablecoin sono emesse da protocolli, non da aziende. Dai (DAI) di MakerDAO è generata tramite smart contract. Gli utenti bloccano criptovalute come garanzia e il sistema emette DAI sulla base di queste. Non esiste una tesoreria centrale in dollari: è il codice a gestire i rapporti di garanzia e i riscatti sulla blockchain.
Questo rende DAI trasparente e decentralizzata, ma anche più complessa dal punto di vista operativo. Significa inoltre che la stabilità dipende dai mercati delle criptovalute e dalla governance della comunità, non dal bilancio di un'azienda.
Banche e altri istituti finanziari
In alcune giurisdizioni, come il Giappone, solo banche autorizzate e trust company possono emettere stablecoin. Negli Stati Uniti, nuove normative stanno portando le società emittenti verso regole simili a quelle bancarie, anche quando non sono banche.
Chi è la società emittente e come è strutturata determinano l'affidabilità della stablecoin.
Funzionamento e mantenimento della stabilità da parte delle società emittenti garantite da riserve
Le stablecoin più diffuse (ad esempio, USDC, USDT e USDP) sono sostenute da riserve reali. È proprio questa copertura a giustificare il termine "stable", stabile, in stablecoin. Tuttavia, il funzionamento di un token garantito da riserve, inclusa la composizione delle riserve, le modalità di rimborso e la gestione del rischio, può rafforzare o compromettere la fiducia degli utenti.
Attività a copertura
Le società emittenti detengono una combinazione di liquidità e attività sicure a breve termine, come i titoli del Tesoro statunitense (T-bill). L'obiettivo è coprire integralmente il valore dei token in circolazione con attività di elevata qualità e facilmente liquidabili, vendibili in qualsiasi momento al valore nominale o a valori molto vicini.
Se una stablecoin ha 1 miliardo di token in circolazione, la società emittente dovrebbe detenere almeno 1 miliardo di USD in riserve, preferibilmente di più. In alcuni casi, le riserve sono suddivise tra liquidità immediatamente disponibile e strumenti con scadenze a pochi giorni o settimane. Questa struttura consente alle stablecoin di funzionare come liquidità digitale, anziché come asset speculativi.
Riscatto
Il meccanismo di riscatto è ciò che mantiene una stablecoin vicina al proprio ancoraggio. Se il prezzo scende sotto 1 $, gli operatori di arbitraggio acquistano il token e lo riscattano presso l'emittente ottenendo un dollaro per unità. Questa dinamica riporta il prezzo verso la parità. Se invece il prezzo supera 1 $, gli stessi operatori possono ottenere nuovi token dalla società emittente e venderli sul mercato, aumentando l'offerta e riportando il prezzo verso il livello di riferimento.
Affinché questo meccanismo funzioni, i riscatti devono essere rapidi e prevedibili. Circle, ad esempio, rimborsa USDC alla pari entro due giorni lavorativi. Alcune società emittenti limitano il rimborso a partner autorizzati, altre, come Paxos, lo consentono a qualsiasi detentore verificato. In ogni caso, la stabilità dipende dalla certezza che i rimborsi avvengano rapidamente.
Trasparenza
Le riserve perdono valore se non sono visibili. Le società emittenti più solide pubblicano attestazioni mensili rilasciate da società di revisione indipendenti, che confermano che le riserve sono pari o superiori all'offerta in circolazione. Circle lo fa regolarmente. Anche Tether ha iniziato a farlo, dopo anni di opacità e pressioni normative.
Nella maggior parte dei casi si tratta di attestazioni e non di audit completi: certificano i saldi in un determinato momento, ma non esaminano sistemi e controlli. Le autorità stanno richiedendo maggiori garanzie, tra cui reportistica sulle riserve in tempo reale, criteri più rigorosi sulla qualità degli asset e diritti più chiari per i detentori.
In sintesi: una stablecoin è stabile quanto lo sono le regole, le attività a copertura e i meccanismi di riscatto su cui si basa. L'ancoraggio tiene perché la società emittente è in grado di sostenerlo.
Differenze di struttura e rischio tra società emittenti di stablecoin basate su algoritmi
Non tutte le stablecoin sono garantite da dollari depositati in banca. Alcune sono progettate per mantenere il proprio valore attraverso smart contract, incentivi e meccanismi di stabilizzazione della volatilità integrati nel protocollo. Si tratta di stablecoin basate su algoritmi, e le società emittenti non gestiscono le riserve come fanno le stablecoin garantite da valuta fiat. Gestiscono invece il codice, le garanzie e la fiducia.
Struttura
Al posto di asset del mondo reale, le stablecoin basate su algoritmi utilizzano meccanismi che aumentano o riducono l'offerta di token in base alla domanda di mercato. Un esempio ben noto e che invita alla cautela è quello di TerraUSD (UST), che faceva affidamento sul token gemello Terra (LUNA) per assorbire le oscillazioni di prezzo. Quando UST scendeva sotto 1 $, gli utenti potevano scambiarlo con un controvalore di 1 $ in LUNA, riducendo l'offerta. In teoria, questo meccanismo avrebbe mantenuto l'ancoraggio. In pratica, non è stato così.
Quando gli utenti hanno perso fiducia nella stablecoin, hanno avviato riscatti massicci, il prezzo di LUNA è crollato e l'algoritmo non è riuscito a reggere. Questo meccanismo a spirale ha cancellato oltre 40 miliardi di USD di valore in pochi giorni.
Modelli con garanzie
DAI di MakerDAO adotta un approccio diverso. È garantita da criptovalute, il che significa che ogni DAI è coperto da un valore in criptovalute superiore a un dollaro, spesso Ether e talvolta stablecoin come USDC. Questo modello rafforza la stabilità grazie alla sovracollateralizzazione e alla liquidazione delle garanzie in caso di diminuzione del valore.
Tuttavia, la stabilità di DAI dipende comunque dalle condizioni di mercato. Se l'asset a garanzia subisce un forte crollo, l'ancoraggio può venire meno. Nel tempo, MakerDAO ha iniziato a sostenere DAI anche con attività reali proprio per questo motivo.
Ciò che distingue i modelli basati su algoritmi è sia l'indipendenza dalle azioni delle società emittenti sia la loro esposizione alle dinamiche di mercato. L'assenza di riserve in valuta fiat significa che, in caso di crisi, non esiste un supporto esterno su cui fare affidamento.
Per questo motivo, molte autorità hanno adottato una posizione netta: in assenza di una copertura reale, il rischio è superiore a quello che può essere associato a una vera stablecoin.
Quadri normativi applicabili all'emissione di stablecoin nelle principali giurisdizioni
Le società emittenti di stablecoin gestiscono denaro, operano nei mercati e detengono fondi degli utenti, e sono quindi soggette alla supervisione delle autorità. I quadri normativi variano da Paese a Paese, ma la direzione è chiara: trattare le stablecoin come strumenti finanziari e le società emittenti come istituzioni.
Stati Uniti
Negli Stati Uniti, il quadro normativo è in evoluzione. Il Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act, o GENIUS Act, approvato nel 2025, definisce le stablecoin di pagamento e stabilisce standard federali:
- copertura 1:1 in liquidità o titoli del Tesoro a breve termine;
- obbligo di rimborso al valore nominale;
- verifiche periodiche e vigilanza da parte delle autorità.
Le società emittenti possono essere banche o soggetti non bancari autorizzati, ma sono sottoposte a requisiti rigorosi. La normativa vieta inoltre alle grandi aziende tecnologiche di emettere stablecoin proprie, richiamando esplicitamente il progetto Libra (poi Diem) come esempio da non replicare.
Alcuni Stati, come New York, avevano già introdotto regole stringenti: il New York Department of Financial Services (NYDFS) richiede alle società emittenti di mantenere le riserve completamente separate dal proprio patrimonio e rimborsabili entro due giorni lavorativi. Paxos e Gemini operano in questo contesto.
Unione Europea
Il Regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) della UE, entrato in vigore nel 2024\, distingue due categorie:
- token di moneta elettronica (ancorati a una singola valuta);
- token collegati ad attività (ancorati a panieri o materie prime).
Le società emittenti devono ottenere un'autorizzazione, detenere riserve complete e fornire informazioni dettagliate. Le stablecoin di maggiore rilevanza, con un'ampia base di utenti, sono sottoposte alla supervisione dell'Autorità bancaria europea (EBA).
Altri Paesi e aree geografiche
Il Giappone consente l'emissione di stablecoin solo a banche autorizzate e a trust company. Singapore e Hong Kong richiedono entrambe copertura integrale, riserve di capitale e autorizzazione. Il Regno Unito sta sviluppando un quadro analogo attraverso il Financial Services and Markets Act (FSMA). La Cina, al contrario, ha vietato completamente le stablecoin private.
Valutazione della credibilità e del profilo di rischio di una società emittente di stablecoin da parte delle attività
Non tutte le stablecoin sono costruite allo stesso modo chi le controlla è determinante. Se ne utilizzi una per trasferire o detenere valore reale, considera la società emittente come una controparte finanziaria: verifica come opera, non solo quello che dichiara.
Ecco che cosa è importante osservare:
Stato normativo
Inizia da dove e come la società emittente è regolamentata. Si tratta di un'azienda fiduciaria autorizzata, di un istituto di trasferimento di denaro? Oppure la società emittente opera offshore con una supervisione limitata? Le società emittenti soggette al NYDFS o al GENIUS Act operano secondo regole più stringenti: riserve complete, rimborsi tempestivi e attestazioni mensili.
Struttura e visibilità della riserva
Verifica che cosa sostiene il token e con quale livello di trasparenza viene comunicato. Cerca una ripartizione delle riserve (ad esempio, liquidità rispetto a titoli del Tesoro), attestazioni di terze parti e la frequenza di pubblicazione dei report. Più i dati sono aggiornati e dettagliati, meglio è.
Meccanismi di riscatto
I detentori possono effettivamente ottenere il rimborso a 1 dollaro e in quali tempi? Alcune società emittenti consentono il rimborso diretto solo a clienti di grandi dimensioni. È accettabile se c'è sufficiente liquidità nel mercato del token. In caso contrario, si è esposti a differenziali di prezzo, scostamenti di prezzo e rischio di controparte.
Tutela legale
Le riserve sono separate in caso di insolvenza? In alcune strutture, i detentori dei token hanno un diritto diretto sulle riserve. In altre, diventano creditori non garantiti in caso di insolvenza. È importante comprendere queste differenze.
Storico operativo e comportamento in condizioni di stress
Valuta come ha tenuto l'ancoraggio nei periodi di volatilità. La società emittente ha comunicato in modo chiaro? I riscatti sono avvenuti in tempi rapidi? In ultima analisi, la stabilità dipende da come la società emittente reagisce sotto pressione.
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I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.