L'obbligo di fatturazione elettronica è entrato in vigore in Italia nel 2019, sia per le fatture verso le aziende e i professionisti (B2B) sia per quelle verso i consumatori finali (B2C). Se fino al 2023 erano ancora esentate diverse categorie di contribuenti, dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di fattura elettronica è stato esteso a quasi tutti i titolari di partita Iva, a prescindere dal regime fiscale adottato e dalla soglia dei ricavi prodotti. In questo articolo approfondiremo il tema della fatturazione elettronica B2C e scopriremo quali sono le principali differenze con quella B2B.
Contenuto dell'articolo?
- Che cos'è la fatturazione elettronica B2C
- Come compilare una fattura elettronica B2C
- Differenze tra fatturazione elettronica B2C e B2B
Che cos'è la fatturazione elettronica B2C
L'Italia è stato il primo Paese in Europa a introdurre l'obbligo di fatturazione elettronica. La legislazione riguarda sia l'obbligo di fatturazione elettronica B2C che B2B. La fatturazione elettronica è un processo che comprende la creazione della fattura in uno specifico formato XML, l'invio al Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate (senza il quale la fattura non si considera emessa) e la conservazione a norma in modalità digitale.
La fatturazione elettronica B2C indica le fatture che vengono emesse dalle aziende e dai professionisti nei confronti di consumatori privati, identificabili tramite codice fiscale. Si distinguono dalle fatture elettroniche PA, ovvero emesse verso la Pubblica Amministrazione, e da quelle B2B inviate da un'impresa o da un professionista verso un altro operatore economico.
È necessario un indirizzo PEC per la fatturazione elettronica B2C?
Inizialmente , con l'introduzione della fatturazione elettronica, sembrava necessario avere un indirizzo PEC affinché un privato potesse ricevere le fatture elettroniche. Tuttavia, se il consumatore finale non dispone di un indirizzo PEC né di un Codice Destinatario, la fattura elettronica viene inviata utilizzando il codice fiscale. Successivamente si è deciso di semplificare il processo, rendendo obbligatorio l'invio della fattura al cliente tramite email o in formato cartaceo, oltre alla sua messa a disposizione sul cassetto fiscale del privato.
Come compilare una fattura elettronica B2C
Ecco come compilare un fattura elettronica a un privato in tre diversi casi: privato senza codice destinatario né PEC, privato senza codice destinatario ma con PEC e fattura verso privato estero.
Fatturazione elettronica B2C verso privato senza codice destinatario né PEC
Come già menzionato, per i consumatori finali non c'è l'obbligo di dotarsi di un indirizzo PEC né di un codice destinatario per ricevere le fatture elettroniche. Ecco come puoi emettere una fattura elettronica B2C in questo caso:
Inserisci nel campo del codice destinatario il codice "0000000".
Lascia vuoto il campo della partita Iva.
Compila il campo del codice fiscale.
Lascia vuoto il campo dell'indirizzo PEC del destinatario.
Per recapitare la fattura al privato dovrai obbligatoriamente inviargli la fattura in formato elettronico tramite email o in formato cartaceo. Il privato potrà inoltre accedere alla fattura nella sua area riservata sul sito web dell'Agenzia delle Entrate.
Fatturazione elettronica B2C verso privato senza codice destinatario ma con PEC
Potrebbe capitare che il cliente privato abbia un indirizzo PEC; in questo caso per compilare la fattura elettronica B2C dovrai:
inserire nel campo del codice destinatario il codice "0000000";
lasciare vuoto il campo della partita Iva;
compilare il campo del codice fiscale;
completare il campo dell'indirizzo PEC del destinatario con l'indirizzo che ti è stato fornito.
Anche in questo caso dovrai inviare la fattura al cliente in formato PDF tramite email oppure in formato cartaceo.
Fatturazione elettronica B2C verso privato estero
Per emettere una fattura elettronica verso l'estero (sia a un cliente privato comunitario che extracomunitario) devi inserire i seguenti dati:
nel campo del codice destinatario i 7 caratteri "XXXXXXX"
nella sezione del codice di partita Iva del campo dell'ID Paese, il codice Paese estero (espresso secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2)
nel campo dell'ID codice un valore alfanumerico identificativo del destinatario (fino a un massimo di 28 caratteri alfanumerici, non soggetto ai controlli del Sistema di Interscambio), lasciando vuoto il campo del codice fiscale
Infine, nella fatturazione elettronica B2C, una volta indicata la nazione di appartenenza non dovrai compilare la provincia, e nel campo CAP potrai inserire il valore generico 00000.
Per gestire il processo di fatturazione elettronica, i contribuenti possono avvalersi degli strumenti gratuiti messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate oppure possono utilizzare software di fatturazione elettronica messi a disposizione da operatori privati, come ad esempio Stripe Invoicing, una piattaforma di fatturazione globale e scalabile con cui puoi creare e inviare sia le fatture per i pagamenti una tantum che ricorrenti, senza scrivere una sola riga di codice. Con Stripe Invoicing puoi risparmiare tempo e ricevere pagamenti più velocemente (l'87% delle fatture Stripe viene incassato entro 24 ore). E, grazie alla collaborazione con partner terzi, puoi utilizzare Stripe Invoicing anche con la fatturazione elettronica.
Differenze tra fatturazione elettronica B2C e B2B
Come per la fatturazione elettronica B2B, anche per la fatturazione elettronica B2C occorre creare la fattura elettronica tramite gli appositi software e inviarla sempre al Sistema di Interscambio. Tuttavia, ci sono delle differenze che occorre tenere a mente quando devi inviare una fattura elettronica B2C a privati. Vediamo quali sono.
Per quanto riguarda la fatturazione elettronica B2C, nella compilazione della fattura, a differenza della fattura elettronica B2B, dopo aver compilato l'anagrafica del cliente, dovrai inserire il codice convenzionale "0000000" nel campo del Codice Destinatario. Se il privato dovesse essere in possesso anche di un indirizzo PEC e te lo ha comunicato, dopo aver inserito i sette zeri come codice destinatario, dovrai indicare sia il suo codice fiscale sia il suo indirizzo PEC.
La fattura elettronica B2C va sempre inviata al Sistema di Interscambio; tuttavia, dovrai rilasciare al cliente una copia della fattura elettronica in formato PDF da inviare tramite email (se decidi di inviarla tramite email) oppure in formato cartaceo; tale copia è perfettamente valida e il cliente non alcun obbligo di acquisire la fattura elettronica.
Dovrai inoltre comunicargli che la fattura sarà anche disponibile online nella sua area riservata sul portale Fatture e Corrispettivi. Il Sistema di Interscambio mette infatti a disposizione dei privati le fatture in un'apposita sezione del Cassetto Fiscale, al quale è possibile accedere tramite le proprie credenziali fisconline, tramite CNS (carta nazionale dei servizi), oppure tramite lo Spid digitale.
Ma riassumiamo le principali differenze tra la fattura elettronica B2C e la fattura elettronica B2B:

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