Soluzioni point of sale (POS) senza commissioni per le attività italiane: quali opzioni esistono?

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Accetta pagamenti online, di persona e in tutto il mondo con una soluzione sviluppata per qualsiasi attività, dalle start-up in espansione alle multinazionali.

Ulteriori informazioni 
  1. Introduzione
  2. In sintesi
  3. Che cos’è una soluzione POS senza commissioni?
    1. Soluzioni POS a tariffa fissa
    2. Soluzioni POS a consumo
  4. Come funzionano i costi dei sistemi POS in Italia
    1. Commissioni d’interscambio
    2. Commissioni del network
    3. Margini del fornitore di servizi di pagamento
    4. Protocollo del MEF
  5. ’Politica a zero commissioni’ significa zero costi?
    1. Soglie di transazione o requisiti dell’offerta
    2. Costi dell’hardware
    3. Vincoli contrattuali e costi successivi
  6. Aggiornamenti normativi nel 2026 sui pagamenti elettronici per le attività in Italia
    1. Nuovo protocollo sui costi dei pagamenti elettronici
    2. Collegamenti tra soluzioni POS e registratori di cassa telematici
  7. Come confrontare le offerte per i sistemi POS
  8. Punti importanti sui sistemi POS oltre alle tariffe pubblicizzate
    1. Velocità di accredito, affidabilità e assistenza
    2. Trasparenza sui costi e sui tempi di elaborazione
  9. In che modo Stripe Payments può esserti d’aiuto
  10. Domande frequenti sui sistemi POS senza commissioni

In Italia, le soluzioni point of sale (POS) sono ormai una parte standard delle operazioni quotidiane in negozi al dettaglio, uffici professionali e attività di servizi. Secondo le stime della Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali, Turistiche e dei Servizi (Confesercenti), il numero di terminali attivi è salito a circa 3,87 milioni nel 2025. Questo dato è in aumento rispetto a 3,75 milioni nel 2024.

In questo mercato in espansione, le soluzioni POS senza commissioni sono particolarmente interessanti per coloro che desiderano ridurre il costo di ogni pagamento con carta. Tuttavia, "senza commissioni" può riferirsi a diverse opzioni. Alcune sostituiscono la commissione percentuale con una tariffa fissa fino a una determinata soglia di transazione. Altre eliminano la tariffa fissa, ma addebitano una tariffa per ogni transazione. E altre ancora annullano le commissioni solo per piccoli importi o durante periodi promozionali.

In questo articolo esploriamo cosa significa scegliere una soluzione POS senza commissioni, compresa la struttura delle commissioni delle soluzioni POS, le modifiche introdotte dal protocollo 2026 del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) italiano e l'integrazione tra soluzioni POS e registratori di cassa telematici (RT). Delineiamo inoltre come confrontare le offerte prendendo in considerazione i costi totali, piuttosto che le percentuali pubblicizzate.

In sintesi

  • Una soluzione point of sale (POS) senza commissioni non significa necessariamente una soluzione POS gratuita. L'assenza di commissioni percentuali sulle transazioni può essere compensata da costi mensili, importi massimi di transazione, costi dei terminali o offerte promozionali limitate.
  • Il costo di una soluzione POS per un'attività registrata ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) dipende dal modello di prezzo e dalla natura dell'attività. Un piano a consumo può essere adatto per incassi bassi o irregolari, mentre una tariffa fissa può essere più prevedibile con un volume stabile di pagamenti elettronici.
  • Il nuovo protocollo firmato con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) il 15 giugno 2026 mira a ridurre i costi dei pagamenti elettronici e a renderli più comparabili. Si concentra specificamente sulle transazioni fino a 30 € e sulle attività con ricavi annuali fino a 400.000 €.
  • A partire dal 1 gennaio 2026, le attività interessate devono collegare i propri dispositivi di pagamento elettronico ai dispositivi utilizzati per registrare le vendite. Si tratta di un collegamento logico gestito tramite i servizi dell'Agenzia delle Entrate. Non richiede necessariamente un collegamento fisico tra il terminale POS e il registratore di cassa telematico.

Che cos'è una soluzione POS senza commissioni?

Il termine “soluzione POS senza commissioni” non significa che la soluzione POS sia gratuita. Si riferisce invece a diverse opzioni per le attività. Sul mercato esistono due opzioni principali: i piani a tariffa fissa e i piani a consumo. Di seguito esaminiamo le differenze principali.

Soluzioni POS a tariffa fissa

Con questo modello, l'attività paga un costo mensile fisso, che può coprire le transazioni fino a una determinata soglia di riscossione. Pertanto, entro tale limite, non vengono addebitate commissioni percentuali sui singoli pagamenti.

Tuttavia, una volta superata la soglia specificata nel piano, possono essere applicati costi aggiuntivi, come commissioni percentuali sugli importi delle transazioni in eccesso. In alcuni casi, è importante considerare separatamente anche il costo del terminale o di altri servizi correlati.

Questa opzione può essere vantaggiosa per le attività con volumi di pagamenti elettronici abbastanza costanti, poiché rende le spese mensili più prevedibili.

Soluzioni POS a consumo

Il modello a consumo funziona diversamente. In genere non prevede un costo mensile fisso, ma addebita una commissione su ogni transazione. Pertanto, il costo aumenta in base all'effettivo utilizzo della soluzione POS.

Ad esempio, può essere una soluzione adatta per le attività stagionali o per le attività che elaborano pochi pagamenti elettronici. Non ci sono costi fissi ricorrenti durante i periodi di scarso utilizzo.

Quando confronti una soluzione POS senza commissioni con un'offerta a consumo, considera quanto segue:

  • Quanto spenderebbe in media ogni mese l'attività con ciascun modello?
  • Quanto sono prevedibili i volumi dei pagamenti dell'attività?
  • Come cambiano i costi quando gli importi delle transazioni aumentano o diminuiscono?
  • Quale opzione si adatta meglio alla stagionalità dell'attività?

Come funzionano i costi dei sistemi POS in Italia

La tariffa prevista nel contratto con il fornitore non corrisponde a una singola voce. Diverse parti sono coinvolte nei pagamenti con carta e il prezzo finale addebitato all'attività riflette vari componenti. Pertanto, comprendere come vengono calcolate le commissioni dei sistemi POS per i negozi aiuta a confrontare le offerte basate su diverse strutture di prezzo.

Commissioni d'interscambio

Le commissioni d'interscambio vengono pagate alla società emittente della carta. Nell'UE, il Regolamento (UE) 2015/751 stabilisce un limite dello 0,2% del valore della transazione per le carte di debito e dello 0,3% per molte carte di credito. Il regolamento prevede alcune eccezioni, quindi questi limiti non rappresentano automaticamente la commissione finale del sistema POS pagata dall'attività.

Commissioni del network

Un secondo componente è costituito dalle commissioni del network di pagamento. Si tratta dei costi associati ai network che elaborano le transazioni e possono variare a seconda del network di pagamento, del tipo di carta e dei dettagli della transazione.

Margini del fornitore di servizi di pagamento

Oltre alle commissioni d'interscambio e alle commissioni del network, il fornitore di servizi di pagamento addebita in genere un proprio ricarico per coprire i costi associati a determinate attività. Queste includono l'elaborazione delle transazioni, l'autorizzazione e il regolamento dei pagamenti, nonché la tecnologia e i servizi messi a disposizione dell'attività. Pertanto, questo ricarico rappresenta la quota destinata al fornitore come compenso per il servizio.

Protocollo del MEF

Il quadro normativo dei costi dei pagamenti elettronici include anche il protocollo firmato con il MEF dalle principali associazioni del settore. L'accordo non stabilisce una singola commissione per i sistemi POS, ma mira a promuovere condizioni più favorevoli per determinate transazioni. Le misure introdotte dal protocollo del 2026 sono discusse in dettaglio nella sezione relativa alle modifiche normative.

"Politica a zero commissioni" significa zero costi?

Quando valuti una soluzione POS senza commissioni, verifica sempre quali costi vengono effettivamente annullati e a quali condizioni. L'addebito può ripresentarsi in vari punti dell'offerta, anche quando non viene applicata una percentuale standard a ogni transazione.

Soglie di transazione o requisiti dell'offerta

L'esenzione può essere applicata solo fino a un determinato volume di pagamenti o per transazioni al di sotto di un determinato importo. Alcune condizioni possono anche essere limitate ad attività che rientrano in specifiche fasce di ricavi.

Per stimare il costo di una soluzione POS per un'attività registrata ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), verifica quanto segue:

  • La politica a zero commissioni si applica a tutte le carte e a tutti i tipi di pagamento o solo in determinati casi?
  • Il terminale deve essere acquistato o noleggiato separatamente?
  • Alcuni servizi associati alla soluzione POS comportano costi aggiuntivi?
  • Quali condizioni si applicano al termine della promozione e sono previsti vincoli di durata o penali di cancellazione?

Costi dell'hardware

Anche quando le commissioni sulle transazioni vengono annullate, il terminale può comunque avere un costo. Il dispositivo può essere venduto, noleggiato o incluso nel costo mensile. Possono esserci costi diversi anche per i modelli portatili, le connessioni dati o altri servizi.

Se un'attività ha più registratori di cassa o punti vendita, il costo dell'hardware può influire sul totale e rendere un'offerta apparentemente economica meno conveniente. Pertanto, questa voce deve essere inclusa nel costo della soluzione POS per un'attività registrata ai fini IVA, soprattutto quando l'attività richiede più terminali di pagamento.

Vincoli contrattuali e costi successivi

Altri fattori da considerare includono la durata minima del contratto, le condizioni di rinnovo, le condizioni che si applicano al termine delle promozioni e le penali di cancellazione. Una soluzione POS con commissioni basse nel primo anno può finire per essere più costosa in seguito, in caso di scadenza delle condizioni agevolate.

Aggiornamenti normativi nel 2026 sui pagamenti elettronici per le attività in Italia

Nel 2026 sono entrati in vigore due distinti sviluppi. Di seguito esaminiamo il nuovo protocollo sulle commissioni per i pagamenti elettronici e l'implementazione del collegamento tra soluzioni POS e strumenti di certificazione dei pagamenti.

Nuovo protocollo sui costi dei pagamenti elettronici

Il 15 giugno 2026 è stato firmato con il MEF un nuovo protocollo d'intesa sui costi dei pagamenti elettronici. L'accordo coinvolge le associazioni che rappresentano le banche e i fornitori di servizi di pagamento.

Questo include l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), insieme alle principali organizzazioni commerciali e di categoria in Italia, come la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA), la Confederazione Generale dell'Artigianato Italiano (Confartigianato Imprese), la Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo (Confcommercio), Confesercenti e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE).

Il protocollo, che è valido per due anni ed è volontario, invita le attività partecipanti a promuovere iniziative rivolte, come minimo, ad attività con ricavi annuali fino a 400.000 €. L'obiettivo è contribuire a ridurre l'impatto dei costi per le transazioni di basso valore, compresi gli importi non superiori a 30 € e nello specifico le transazioni fino a 10 €.

Il protocollo stabilisce inoltre che le offerte devono essere presentate utilizzando modelli standard per facilitare il confronto. Invita inoltre i fornitori di servizi di pagamento a includere almeno un'offerta rivolta ad attività con ricavi annuali fino ad almeno 750.000 €.

Collegamenti tra soluzioni POS e registratori di cassa telematici

Dal 2026 è stato inoltre introdotto l'obbligo di collegare gli strumenti di pagamento elettronico agli strumenti utilizzati per la certificazione dei pagamenti. Il registratore di cassa telematico è il dispositivo utilizzato dalle attività idonee per memorizzare i dati di pagamento e trasmetterli elettronicamente all'Agenzia delle Entrate.

Questo richiede un collegamento logico, non necessariamente fisico. L'associazione viene registrata utilizzando le funzionalità disponibili nella sezione "Fatture e Corrispettivi" del sito web dell'Agenzia delle Entrate e non richiede alcuna modifica hardware al registratore di cassa.

Per le soluzioni POS già in uso a partire da gennaio 2026, la scadenza iniziale era il 20 aprile 2026. Per le nuove attivazioni o le variazioni successive, il collegamento deve essere stabilito tra il sesto e l'ultimo giorno del secondo mese successivo all'attivazione o alla variazione.

Questa modifica non influisce direttamente sulle commissioni delle soluzioni POS per i negozi, ma aggiunge un requisito di compliance quando le attività attivano o sostituiscono i dispositivi di pagamento.

Come confrontare le offerte per i sistemi POS

Per determinare se un sistema POS senza commissioni è davvero più conveniente di un piano a consumo, confronta le offerte utilizzando i dati reali dell'attività. Il punto di partenza può essere l'importo medio mensile delle transazioni, insieme al numero di pagamenti e al loro valore medio.

Cosa controllare

Cosa considerare in un'offerta

Commissioni

Tariffe mensili o annuali e servizi inclusi

Commissioni per transazione

Percentuali, tariffe fisse e differenze tra le carte

Soglie

Limiti di transazione o di importo ai quali si applicano zero commissioni

Hardware

Prezzi di acquisto, noleggi o dispositivi inclusi

Promozioni

Termini e condizioni applicabili alla scadenza

Contratti

Termini minimi, rinnovi ed eventuali costi di uscita

Accredito

Tempo necessario affinché i fondi diventino disponibili

Assistenza

Canali disponibili, orari di apertura e servizi inclusi nei prezzi

Per confrontare le offerte, applica queste voci al volume di pagamento medio. Se l'attività è stagionale, tieni conto dei mesi con le riscossioni più alte e più basse.

Punti importanti sui sistemi POS oltre alle tariffe pubblicizzate

Quando scegli un fornitore di sistemi POS, oltre alle commissioni, ci sono altri fattori importanti che influiscono direttamente sulla gestione quotidiana di un'attività. Questi includono le tempistiche di riscossione dei pagamenti, l'affidabilità del servizio e l'assistenza disponibile in caso di problemi.

Questi fattori possono diventare ancora più importanti se un'attività accetta molti pagamenti elettronici o si affida a un flusso di cassa costante. Ad esempio, le differenze nei tempi di accredito dei fondi o le interruzioni del servizio possono avere un impatto più tangibile sulla gestione operativa di quanto suggeriscano i semplici confronti delle percentuali.

Velocità di accredito, affidabilità e assistenza

I tempi di accredito dei fondi influiscono direttamente sul flusso di cassa di un'attività. Sapere quando l'attività avrà effettivamente accesso agli importi riscossi può aiutare a pianificare i pagamenti e altre spese. Assicurati di controllare le tariffe addebitate, i tempi di elaborazione standard indicati dal fornitore e le eventuali condizioni per ricevere i fondi più rapidamente.

Inoltre, considera l'affidabilità del servizio e le opzioni di assistenza disponibili in caso di problemi tecnici. Per un'attività che accetta pagamenti elettronici tutti i giorni, i problemi con il sistema POS possono avere ripercussioni negative immediate sulle vendite.

Trasparenza sui costi e sui tempi di elaborazione

Le attività possono anche confrontare i fornitori in base alla facilità di reperire informazioni sui costi e sui tempi di elaborazione dei pagamenti. Ad esempio, Stripe Payments e Stripe Terminal pubblicano le loro tariffe standard online, elencando separatamente le commissioni per i pagamenti di persona e i costi dell'hardware. Terminal è la soluzione di Stripe per accettare pagamenti di persona tramite lettori di carte e altri dispositivi compatibili, integrandoli con la stessa infrastruttura utilizzata per i pagamenti online.

Stripe pubblica anche le tempistiche per il regolamento dei pagamenti in base al Paese. Per gli account in Italia, dopo il periodo iniziale, in genere i fondi sono disponibili entro un lasso di tempo standard di tre giorni lavorativi.

Invece di concentrarsi solo sulla promessa di un "sistema POS senza commissioni", le attività possono utilizzare questi stessi criteri, trasparenza dei costi, tempi di elaborazione e qualità del servizio, per valutare qualsiasi offerta di sistemi POS.

In che modo Stripe Payments può esserti d'aiuto

Stripe Payments offre una soluzione di pagamento unificata e globale che aiuta qualsiasi attività, dalle startup in fase di espansione alle multinazionali, ad accettare pagamenti online, di persona e in tutto il mondo.

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  • Ottimizza l'esperienza di checkout: crea un'esperienza cliente fluida e risparmia tempo di programmazione con interfacce utente di pagamento predefinite, l'accesso a oltre 125 metodi di pagamento e Link, il network di consumatori di Stripe.
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Domande frequenti sui sistemi POS senza commissioni

I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.

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