Se vuoi avviare un negozio online in Italia, una delle prime cose da fare è valutare accuratamente i costi per l'e-commerce che dovrai sostenere fin dall'inizio e durante la gestione quotidiana dell'attività. Conoscere in anticipo i costi di un e-commerce più rilevanti ti aiuta a stimare l'investimento necessario, pianificare correttamente i flussi di cassa e prevenire spese impreviste.
Nel corso di questo articolo analizzeremo in modo chiaro e semplice tutti i costi di un e-commerce: quelli fissi e quelli variabili, i costi relativi alla logistica, quelli per l'apertura della partita IVA per l'e-commerce, le imposte, i contributi previdenziali e le commissioni per poter accettare ed effettuare pagamenti.
Approfondiremo anche i costi dell'apertura di un sito di e-commerce e le spese collegate a spedizioni, rimborsi e gestione degli incassi. Infine, vedremo come gestire efficacemente i costi di gestione del tuo sito di e-commerce e in che modo strumenti come Stripe Payments possono semplificare l'elaborazione dei pagamenti, centralizzare le operazioni e rendere più fluida la gestione delle transazioni nazionali e internazionali.
Contenuto dell'articolo
- Quali sono i costi di un e-commerce in Italia
- Costi fissi e variabili
- Costi di avvio di un'attività di e-commerce
- Imposte e previdenza sociale
- Commissioni di pagamento
- Costi legati ai resi e alle spedizioni
- Come gestire efficacemente i costi di un e-commerce
- In che modo Stripe Payments può essere d'aiuto
Quali sono i costi di un e-commerce in Italia
Quando decidi di aprire un e-commerce, la prima domanda è quasi sempre: quanto costa un e-commerce? La risposta varia in base al modello di business, alla struttura operativa e al volume di vendite previsto, ma esistono categorie ricorrenti che qualsiasi impresa deve considerare. In generale, i costi di un e-commerce includono una serie di spese che accompagnano l'attività dalla fase iniziale alla gestione quotidiana. Tra i principali costi di un e-commerce trovi:
- Costi per il sito web: hosting, dominio, piattaforma, eventuali plugin e costi di manutenzione
- Costi di logistica: magazzino, imballaggi, gestione degli ordini, costi relativi alle spedizioni
- Costi per il marketing: campagne pubblicitarie, SEO, contenuti, acquisizione clienti e strumenti di analisi
- Costi legati alla partita IVA: apertura, consulenze, gestione contabile, dichiarazioni fiscali e adempimenti amministrativi
- Commissioni per i pagamenti: commissioni per i servizi di pagamento online
- Costi legati ai resi: elaborazione dei resi, etichette di ritorno e reimballaggio
- Costi di un e-commerce per la vendita all'estero: gestione IVA comunitaria, resi internazionali
Se scegli di vendere anche fuori dall'Italia, ad esempio negli altri Paesi europei, dovrai valutare anche gli obblighi fiscali negli altri Paesi, che influenzano direttamente i costi di un e-commerce europeo.
Costi fissi e variabili
Uno degli aspetti più importanti quando valuti i costi di un e-commerce è distinguere chiaramente tra costi fissi e costi variabili.
Costi fissi
I costi fissi di un e-commerce sono quelli che sostieni indipendentemente dal numero di ordini che ricevi. Quelli principali sono:
- Costi relativi all'apertura di un sito di e-commerce come il dominio, l'hosting e il design del sito web
- Eventuali abbonamenti a software
- Consulenze legali e fiscali
- Costi ricorrenti per il marketing dell'e-commerce (ad esempio per le campagne attive continuativamente)
Costi variabili
I costi variabili, invece, dipendono direttamente dal volume delle vendite, ad esempio:
- Costi di logistica come spedizioni e imballaggi
- Commissioni per i pagamenti
- Costi legati ai resi e ai rimborsi
- Costi di marketing: anche i costi di marketing per l'e-commerce possono diventare variabili quando scegli un modello di pubblicità basato sui risultati, come il pay-per-click.
Questa distinzione è fondamentale: un e-commerce con costi fissi elevati richiede un volume minimo di vendite costante, mentre un modello con costi variabili più alti è spesso più flessibile e scalabile, soprattutto nelle prime fasi.
Costi di avvio di un'attività di e-commerce
Per valutare i costi iniziali per aprire un e-commerce devi considerare tutte le spese necessarie per avviare correttamente l'attività, dal punto di vista sia tecnico che amministrativo. Gli importi variano in base alla piattaforma scelta, al livello di personalizzazione, al tipo di prodotti venduti e al regime fiscale. In generale, quando valuti i costi per aprire un e-commerce è utile suddividere le spese principali in categorie chiare:
Costi burocratici
- Apertura della partita IVA
- Iscrizione al Registro delle Imprese
- Comunicazioni al SUAP del Comune (SCIA, quando richiesta)
- Eventuale apertura di posizioni INPS e INAIL
- Prime consulenze fiscali per scegliere il regime più adatto
Costi per l'apertura del sito di e-commerce
- Acquisto del dominio
- Piano di hosting
- Tema grafico o template professionale
- Sviluppo del sito, configurazione e personalizzazione
- Integrazione di plugin, sistemi di pagamento e strumenti di sicurezza
Costi legati ai prodotti e alla logistica iniziale
- Acquisto delle prime scorte (se vendi prodotti fisici)
- Costi di magazzino per lo stoccaggio delle merci
- Materiali di imballaggio
- Accordo iniziale con i corrieri per le tariffe di spedizione
Costi di marketing per il lancio
- Creazione dei contenuti (foto dei prodotti, descrizioni, copy)
- Campagne pubblicitarie iniziali
- Strumenti di automazione o analisi
Complessivamente, i costi per avviare un e-commerce possono andare da poche centinaia di euro fino a diverse migliaia, a seconda della complessità tecnica e del livello di personalizzazione richiesto.
In questa fase è importante anche definire con attenzione l'infrastruttura tecnica e operativa che supporterà il tuo negozio online. Valuta:
- la scalabilità della piattaforma scelta, per evitare di doverla riprogettare quando il traffico aumenta;
- il livello di sicurezza necessario, soprattutto per la gestione dei dati dei clienti e delle transazioni;
- la facilità di integrazione con strumenti di marketing, contabilità, CRM o logistica;
- la disponibilità di un'assistenza tecnica affidabile, utile soprattutto nei primi mesi dopo il lancio.
Costo dell'avvio di un'attività di e-commerce
I costi iniziali associati alla creazione di un'attività di e-commerce possono variare notevolmente a seconda del modello di business, dei prodotti o servizi venduti, del regime fiscale, ecc.
|
Voce di costo |
Descrizione |
Fascia di costo indicativa |
|---|---|---|
|
Dominio + hosting |
Registrazione del dominio e piano di hosting |
50-300 €/anno |
|
Piattaforma e sviluppo |
Template, personalizzazione, integrazioni |
500-5.000 € (a seconda della complessità) |
|
Costi burocratici |
Apertura della partita IVA, SCIA, consulenze |
200-800 € |
|
Logistica iniziale |
Prime scorte, packaging, tariffe corriere |
300-2.000 € |
|
Marketing iniziale |
Shooting, copy, campagne |
200-1.500 € |
Imposte e contributi di previdenza sociale per le attività di e-commerce in Italia
Quando avvii un'attività di e-commerce, una parte importante dei costi riguarda gli obblighi fiscali e contributivi. La gestione delle imposte e dei contributi sociali dipende dalla forma giuridica che scegli (ditta individuale, società, libero professionista) e dal regime fiscale applicato. Per evitare sorprese, è utile conoscere in anticipo quali voci incidono maggiormente sul bilancio annuale. Vediamo di seguito gli elementi principali da considerare.
Regime fiscale
Un'attività di e-commerce in Italia può operare in regime fiscale forfettario, semplificato o ordinario:
- Regime ordinario
Nel regime ordinario, il reddito dell'attività è tassato come Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o Imposta italiana sul reddito delle società (IRES), se opera come società. A questa si aggiunge l'Imposta regionale italiana sulle attività produttive (IRAP). L'attività può detrarre le spese e richiedere lo scarico dell'IVA. - Regime semplificato
Questo tipo di regime è destinato alle aziende con particolari limiti di fatturato e prevede una contabilità meno onerosa rispetto al regime ordinario, con obblighi ridotti e la possibilità di detrarre i costi in base a regole semplificate. - Regime forfettario
Nel regime forfettario, le attività pagano un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle imposte regionali e comunali. In genere, per le nuove attività si applica un'aliquota del 15% o del 5% per i primi 5 anni. Tuttavia, l'attività non può detrarre le spese di lavoro per ridurre la base imponibile.
IVA
Le attività di e-commerce in Italia devono applicare l'IVA alle vendite e pagarla periodicamente, seguendo le scadenze del regime fiscale.Oltre ai regolamenti mensili o trimestrali, le attività devono utilizzare la fatturazione elettronica, archiviare digitalmente le fatture e presentare una dichiarazione IVA annuale.
Se l'attività vende a clienti di altri Paesi dell'UE, potrebbe dover rispettare ulteriori requisiti, tra cui la registrazione al regime OSS per semplificare la dichiarazione IVA nei diversi stati membri o la registrazione al regime IOSS per le vendite B2C di beni importati di basso valore. Questi strumenti consentono alle attività di evitare più registrazioni IVA e semplificare la gestione fiscale delle vendite internazionali.
Contributi INPS di previdenza sociale
A seconda dell'attività e della forma giuridica, le attività di e-commerce in Italia possono rientrare in una delle seguenti categorie:
- Gestione commercianti: include ditte individuali e società di persone, e richiede contributi annuali fissi più una percentuale del reddito.
- Gestione separata: include i liberi professionisti senza registrazione a un albo professionale. I contributi vengono calcolati esclusivamente sul reddito effettivo.
- Altri fondi: sono applicabili se l'attività è soggetta a normative delle categorie professionali, come nel caso di avvocati o commercialisti.
Requisiti fiscali per l'e-commerce
Ecco i principali requisiti fiscali per l'e-commerce:
- Registrazione IVA con il codice corretto di classificazione dell'attività economica (ATECO)
- Iscrizione al registro delle imprese e presentazione della SCIA al comune, se necessaria
- Emissione di fatture elettroniche e corretta richiesta di partita IVA
- Liquidazioni IVA periodiche (ad esempio, mensili o trimestrali) e dichiarazione IVA annuale
- Contabilità in base al regime fiscale scelto (ad esempio, forfettario, semplificato o ordinario)
- Dichiarazioni fiscali e pagamento delle imposte e dei contributi INPS
- Requisiti UE, come la registrazione allo sportello unico (OSS) o allo sportello unico per le importazioni (IOSS) per chi vende in altri Paesi dell'UE
Commissioni di pagamento
I sistemi di pagamento online rappresentano una delle voci di costo variabili più importanti per un'attività di e-commerce. Le commissioni per gli e-commerce riguardano l'elaborazione dei pagamenti con metodi di pagamento quali carta, wallet o bonifici istantanei. Indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, ogni transazione comporta una commissione percentuale, a cui si aggiunge talvolta una quota fissa. Questi costi devono essere inclusi nel calcolo dei costi per l'e-commerce quando valuti la redditività dei tuoi prodotti.
Stripe Payments, ad esempio, applica commissioni trasparenti e ti permette di accettare pagamenti sia nazionali sia internazionali tramite un’unica integrazione. Offre funzionalità avanzate per migliorare il tasso di autorizzazione delle transazioni e semplificare la gestione dei pagamenti, contribuendo a ridurre gli errori operativi e a gestire in modo più efficiente eventuali storni.
Costi legati ai resi e alle spedizioni
A queste commissioni si aggiungono i costi legati ai rimborsi e alle restituzioni dei prodotti, tra cui i seguenti:
- costi di spedizione per la restituzione (a carico del cliente o dell'azienda, in base alla policy adottata);
- costi di lavorazione del reso, come controllo qualità, reimballaggio e reinserimento a magazzino;
- perdita di valore del prodotto, soprattutto se l'articolo non può essere rivenduto come nuovo.
Le spedizioni, da parte loro, rappresentano una voce essenziale e spesso sottovalutata nel budget di un e-commerce. I costi di spedizione dipendono da vari fattori:
- ● Peso e dimensioni del pacco
- Destinazione (nazionale o internazionale)
- Livello di servizio scelto (standard, express, assicurato)
- Accordi commerciali con i corrieri
È importante anche considerare i costi indiretti delle spedizioni, come la gestione delle giacenze, l'imballaggio e i materiali protettivi. In settori con un alto volume di resi, come moda e calzature, la combinazione di spedizioni e rimborsi può diventare una delle voci di spesa più consistenti.
Come gestire efficacemente i costi di un e-commerce
Gestire in modo efficiente i costi di un e-commerce significa avere pieno controllo delle principali aree di spesa e adottare strategie che ti permettano di mantenere margini sostenibili nel lungo periodo. Il primo passo è distinguere chiaramente tra costi fissi e costi variabili. Grazie a questa classificazione, puoi capire quali spese sono inevitabili e quali, invece, possono essere ottimizzate in base all'andamento delle vendite.
Una buona pratica è quella di monitorare costantemente i dati analizzando i tassi di conversione, il costo di acquisizione cliente, il valore medio degli ordini e l'incidenza dei resi. Questi indicatori ti aiutano a individuare sprechi, inefficienze o aree in cui è possibile intervenire per ridurre i costi senza compromettere la qualità del servizio.
Per migliorare la gestione operativa, puoi:
- automatizzare le attività ripetitive, come l'invio di notifiche, la gestione dei cataloghi o il tracciamento delle spedizioni;
- consolidare gli strumenti digitali per evitare sovrapposizioni e abbonamenti superflui;
- negoziare tariffe migliori con i corrieri, soprattutto quando inizi a generare volumi più consistenti;
- ottimizzare i processi logistici per ridurre i tempi di lavorazione degli ordini e minimizzare gli errori.
Anche la gestione del magazzino merita attenzione: livelli di stock troppo alti aumentano i costi di stoccaggio, mentre una scarsa disponibilità genera ritardi e abbandono dei carrelli. Implementare un sistema di gestione dell'inventario adeguato può fare una grande differenza, soprattutto se vendi in più Paesi o su più canali.
Infine, tieni sempre aggiornata la tua struttura contabile e fiscale. Una gestione accurata delle scadenze e degli adempimenti ti aiuta a evitare sanzioni e costi imprevisti, oltre a facilitare la valutazione della redditività dell'e-commerce durante l'anno. Una pianificazione attenta e una visione complessiva dei costi dell'e-commerce ti consentono di gestire il tuo negozio online con maggiore sicurezza e di orientare gli investimenti dove generano realmente valore.
In che modo Stripe Payments può esserti d'aiuto
Stripe Payments offre una soluzione di pagamento unificata e globale che aiuta qualsiasi attività, dalle startup in fase di espansione alle multinazionali, ad accettare pagamenti online, di persona e in tutto il mondo.
Con Stripe Payments puoi:
- Ottimizzare la tua esperienza di completamento delle transazioni: crea un'esperienza senza problemi e risparmia migliaia di ore di progettazione ricorrendo a interfacce predefinite e accedendo a oltre 125 metodi di pagamento e a Link, il wallet di Stripe.
- Espanderti più rapidamente in nuovi mercati: raggiungi i clienti di tutto il mondo e riduci le complessità e i costi della gestione multivaluta con opzioni di pagamento transfrontaliere, disponibili in 195 Paesi e in più di 135 valute.
- Unificare i pagamenti di persona e online: crea un'esperienza di commercio unificata su canali online e di persona per personalizzare le interazioni, premiare la fedeltà e aumentare i ricavi.
- Migliorare le prestazioni dei pagamenti: aumenta i ricavi con una gamma di strumenti di pagamento personalizzabili e facili da configurare, che includono anche la protezione antifrode non basata su codice e funzionalità avanzate per migliorare le percentuali di autorizzazione.
- Operare più velocemente con una piattaforma flessibile e affidabile per la crescita: utilizza una piattaforma progettata per crescere insieme a te, con tempi di operatività del 99,999% e un'affidabilità leader nel settore.
Scopri di più su come Stripe Payments può supportare i tuoi pagamenti online e di persona oppure inizia oggi stesso.
I contenuti di questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e formativo e non devono essere intesi come consulenza legale o fiscale. Stripe non garantisce l'accuratezza, la completezza, l'adeguatezza o l'attualità delle informazioni contenute nell'articolo. Per assistenza sulla tua situazione specifica, rivolgiti a un avvocato o a un commercialista competente e abilitato all'esercizio della professione nella tua giurisdizione.